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sabato 28 aprile 2018

“L’etrange disparition de lady Delia”(” The strange disappearance of lady Delia”-1901)di Louis Tracy-EBaskerville

Scritto da Giuseppina La Ciura
Leggo che,dopo cinque anni di crisi,l’editoria italiana è in ripresa. Sarà,ma io non me ne sono proprio accorta tanto che continuo a leggere in francese-lingua che amo,ma che non è la mia-. In questa settimana è toccato ad un poliziesco di Louis Tracy dal titolo tradotto in italiano di “La strana scomparsa di lady Delia”.
Di questo romanziere britannico( Liverpool, 1863-Kent 1928) avevo letto a 14 anni “La colonna di luce”(“The Pillar of light”-Romanzo Mensile,1912) di cui,è ovvio,non ricordo nulla se non la splendida copertina. Questo romanzo non è l’unico di Tracy che sia apparso da noi: secondo il Pirani,sarebbe stato tradotto anche “A fatal legacy-1904(“L’eredità fatale”) nel 1941. In questo poliziesco apparirebbe uno dei tandem di investigatori di Tracy,cioè Furneaux e Reginald Brett.Quest’ultimo,che è un sagace giovane avvocato, è invece in coppia con l’ispettore Winter di Scotland Yard nel poliziesco di cui parlerò.
Prima,però, vorrei informare i lettori di questo blog che questo e molti altri romanzi della Belle  Epoque caduti in Italia in totale oblio si possono trovare nel catalogo di ebook EBaskerville diretto in modo magistrale da Jean-Daniel Brèque. Chi comprerà l’ebook con il poliziesco di Tracy potrà  sapere molto su questo scrittore britannico che è stato rivalutato recentemente in Patria e in Francia, molto prolifico e che si è espresso in molti generi della letteratura popolare:dal fantastico al romanzo d’amora, dal genere avventuroso al giallo classico. Tracy ha pubblicato sotto vari pseudonimi e ha collaborato con il famoso Mattheey Phipps Shiel,l’autore di “La nube purpurea”(1901).
E’ un pomeriggio di Novembre nebbioso e freddo. Lady Delia Lyle, dopo aver letto e riletto una misteriosa lettera, indossa un cappello di pelliccia e il più caldo dei suoi mantelli e decide di affrontare da sola e a piedi ” le brouillard” londinese. Al cameriere, accorso alla sua chiamata, comunica che sta andando in treno a Richmond dalla sorella Gwendoline e che,forse, non tornerà in tempo per  cenare con il marito,il baronetto sir Charles. Poi, si lascia alle spalle il tepore del suo elegante boudoir e il sicuro rifugio della dimora  nobiliare, per inoltrarsi tra le fangose strade che portano alla Victoria Station. Qui, incontra per caso l’avvocato Reginald Brett, giovane avvocato amico del marito. A lui lady Delia appare agitata e in vena di confidenze. Ma Brett non ha tempo per ascoltarle,perchè deve andare a casa a cambiarsi per una cena in casa di amici. Così, accompagna la bella nobildonna al treno e la lascia. Da quel momento, ella scompare. Il marito, tornato a casa alle sette per la cena, non si preoccupa per l’assenza della moglie cui è legato da un rapporto formale,tipico dell’aristocrazia del tempo. E non appare preoccupato nemmeno quando apprende che lady Delia non è andata a Richmond dalla sorella ,ma è scesa dal treno alla fermata di Sloane Square. Perchè? Un intrigo amoroso? Impossibile,perchè lady Delia è una donna di specchiata virtù.Forse un incidente? La perdita momentanea della memoria? Mentre sir Charles non perde la speranza, Brett è convinto sempre di più ,insieme con l’ispettore Winter di Scotland Yard,che lady Lyle sia morta, anzi sia stata assassinata.
Alle fine di Novembre, viene trovato in un canale di scolo sul Tamigi vicino ad una casa diroccata il corpo decomposto di una giovane donna. Sir Charles non riconosce nei poveri resti  dagli abiti dimessi il corpo della moglie. Brett e Winter sono convinti che ,invece, si tratti di lady Lyle perchè la biancheria intima e gli stivaletti sono quelli di una donna ricca ed abituata al lusso. I due detective, quello ufficiale e l’ amateur, iniziano le indagini che risultano molto complesse e delicate anche perchè coinvolgono alcuni personaggi di una certa importanza di qua e di là dell’Oceano. La soluzione? La più prevedibile e logica.Una soluzione che ispirerà molti giallisti di varie generazioni, anche contemporanei.
Splendida la traduzione di Gaston Lefèvre alias Théodore de Wyzewa,figura straordinaria di un’epoca irripetibile.
PS La copertina si riferisce ad una delle tante riedizioni del romanzo. 

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