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sabato 28 aprile 2018

20 Apr 2016

“Desiderami”(“Desire me”) di George Cukor-1947

Scritto da Giuseppina La Ciura
Nel 1947, Greer Garson ,una delle regine del cinema americano tra il 1938 e il 1945, aveva 43 anni e sembrava avviata sul  viale del  tramonto. Il suo film precedente “Adventure” con Clark Gable del 1945 era stato un fiasco colossale al botteghino. Louis B. Mayer,il grande produttore della M.G.M non poteva accettare che una stella come la Garson amatissima dal pubblico-specie femminile- e vincitrice dell’Oscar per “La signora Miniver” non piacesse più( e non fosse per lui fonte di alti guadagni). Così chiamò George Cukor perchè dirigesse la Garson in un nuovo film, un drammone strappalacrime.(genere che non era nelle corde di Cukor che ,poco tempo dopo l’inizio, lasciò  a LeRoy e poi ad altri registi poco noti)La Garson, tipica bellezza anglosassone, deve calarsi nel ruolo di una francesina, certa Marise, che lascia Montparnasse per sposare un pescatore bretone( un Robert Mitchum alle prime armi). La felicità della coppia inusuale in una Bretagna ricostruita in Mexico dura però poco. Scoppia la guerra. Il marito viene fatto prigioniero e rinchiuso in un rigidissimo campo di concentramento tedesco. Lì incontra un suo compatriota, Jean, gli diviene amico e confidente. Paul viene dato per morto in un ennesimo tentativo di fuga, Jean riesce ad evadere. Subito si reca da Marise che, sapendo il marito morto, intreccia con lui una relazione(che nel film appare alquanto nebulosa). Ma Paul non è morto e torna. Il finale lo lascio all’immaginazione dei lettori-spettatori.
Il film fu un disastro e non poteva essere altrimenti. La Garson è fuori ruolo, Mitchum è ancora troppo grezzo, Richard Hart che interpreta” l’altro “non ha alcun talento. La trama procede a sbalzi, il bianco e nero è più che altro nero fondo, manca la mano ferma di un regista(ed infatti il film non ha un regista!),la censura incombe e il pubblico per un montaggio folle non capisce quasi nulla
Però.è una rarità! 

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