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sabato 28 aprile 2018

11 Mag 2016

” La scala di ferro”(“L’escalier de fer”-1953)di Georges Simenon- Adelphi 2016

Scritto da Giuseppina La Ciura
Nel 1953, anno in cui apparve  “L’escalier de fer”, Georges Simenon si trovava a Shadow Rock Farm, Lakeville(Connecticut). Il suo cuore e i suoi pensieri erano però rimasti in Francia,a Parigi. Non alla Parigi elegante, dei quartieri alti(per non parlare dei salotti letterari che lo avevano mandato in esilio senza un reale motivo),ma alla Parigi dei quartieri popolari abitati da bottegai, piccoli funzionari, commessi viaggiatori e prostitute.
“Ottobre era vicino. Come ogni anno,i baracconi del luna park,il tiro a segno e le giostre avevano invaso boulevard de Clichy e boulevard Rochechouart” Dal suo letto di malato(influenza o altro?). Etienne Lomel  ascolta tutto ciò che accade al pianterreno,nel negozio di cartoleria di sua moglie Louise e questo in virtù di una scala a chiocciola che unisce il negozio all’ammezzato dove si trovano le stanze principali( camera da letto, sala da pranzo, bagno e cucina).L’uomo è in preda a pensieri molto cupi: da alcuni mesi non si sente bene ed un’idea terribile si sta facendo largo dentro di lui.  E’ possibile che ,dopo quindici anni  d’amore folle e di un matrimonio perfetto,dopo tante notti di passione sfrenata in cui la donna si era mostrata in tutta la sua lussuria e carnalità, a 46 anni, come una mantide religiosa,,Louise  lo stia uccidendo lentamente  con l’arsenico per accogliere nel suo piccolo “regno” un altro più giovane di lui(che di anni ne ha solo 40)?
Etienne da facile preda diventa inseguitore. Il gioco si fa sempre più serrato,ossessivo, fino all’imprevedibile finale degno di un noir d’alta classe.
Il romanzo, inedito, è imperdibile.
” Erano stati due solitari che, ansiosi solo di rendere sempre più profonda la loro solitudine, avevano ridotto l’universo al loro appartamento, alla loro camera, al loro letto,dove lottavano disperatamente contro l’impossibilità di fondersi l0uno nell’altro più intimamente di quanto sia concesso a un maschio e alla sua femmina”Questa fusione, Simenon ha cercato con le sue donne con esiti che conosciamo bene.
NB cfr ” Portraits de femmes” Cahiers Simenon  n 29-Les Amis de Simenon. 

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