sabato 13 ottobre 2018

"La morte invisibile"("Murder from the Grave"-1929)di Will Levinrew- I Bassotti,2018
Scritto da Giuseppina La Ciura

Anche quest'ultimo Bassotto di Levinrew-autore americano di cui si sa pochissimo- si allinea a quelli precedenti per difficoltà di lettura e complicanze varie.Io nella mia modestia non riesco a capire perché la Collana si sia tanto allontanata dalle origini pubblicando tutta una serie di romanzi cervellotici e dal punto di vista letterario modesti. Ma tant'è.
In questo poi si notano evidenti riferimenti ad autori e romanzi polizieschi troppo famosi. Il libro si apre e si chiude con l'esimio professor Herman Brierly che intrattiene il giovane John Mattews,suo figlio adottivo, nel suo studio di sera sul tema per lui sempre più intrigante della criminologia.Ad interrompere le sue dotte dissertazioni interviene ,prima per telefono,poi dal vivo(nel senso che si precipita in casa di Brierly), Rodney Borger,uno dei dieci uomini più ricchi del mondo. Il miliardario è un malato terminale , figura spettrale e morbosa, che nutre un odio feroce nei confronti di tutti i suoi parenti. La causa scatenante è stato un matrimonio andato a monte a pochi giorni dal suo realizzarsi tra Borger e la sua governante Mary Hastings.. La giovane donna si era
invaghita di Henry Borger,un cugino del plutocrate,ed era fuggita con lui portando con sé una forte somma. L'unione si era rivelata infelice nonostante la nascita di un bambino,Carlin. Il magnate aveva ripreso con sé la donna e il ragazzo-non uno stinco di santo-di cui aveva fatto il suo maggiordomo. Un altro avvenimento aveva turbato profondamente Borger: durante una cena a casa sua cui partecipavano otto suoi parenti c'era stato un tentativo di avvelenamento e sette invitati più lo stesso l'anfitrione erano finiti in ospedale. Prima di stilare il testamento, Borger vorrebbe sapere da Brierly se è stato quello un tentativo di ucciderlo o un avvelenamento legato al cibo. Brierly non sa cosa rispondere ed il vecchio miliardario stila un testamento quanto mai complesso e malefico. Una vera e propria maledizione dalla tomba che ha i suoi effetti tragici. Tutti i suoi eredi vengono avvelenati poco dopo il suo interramento ed alcuni muoiono a causa di un veleno sconosciuto....Mi fermo qua. Premetto che ,avendo letto la Allingham, Austin Freeman, Rhode e il grande S.S.Van Dine, mi è stato facile scoprire l'assassino abilissimo nei suoi giochi "avvelenati"(cui lo stesso morto non si sottrae).
Buona lettura ai coraggiosi.

domenica 7 ottobre 2018

"Schiavo del passato"("The late George Apley")di Joseph L.Mankiewicz-1947
scritto da Giuseppina La Ciura

Nel 1947 Joseph L. Mankiewicz portò sullo schermo un romanzo di John P. Marquard(che lavorò con Philippe Dunne e George Kaufman alla sceneggiatura). Il film è una commedia godibile ma niente di più. 
Siamo a Boston nel 1912. George Apley( interpretato da Ronald Colman) è un Bostoniano purosangue, legatissimo alla sua città che considera la vera capitale d'America. E' altrettanto legato alle sue tradizioni e al passato. Vorrebbe per questo che nulla mutasse e che i suoi figli (un maschio e una femmina) si sposassero con Bostoniani dell'élite cui appartiene. Se il figlio alla fine cede e convola a giuste nozze con la cuginetta, la bella figlia non recede dal suo proposito di sposare un laureato di Yale( l'università dei Bostoniani è Havard,of course). Alla fine, "the late George Apley" comprende che i tempi sono cambiati e si apre al futuro.

giovedì 4 ottobre 2018

"The Four Swans" di Winston Graham-1976
scritto da Giuseppina La Ciura

I quattro cigni cui si riferisce il titolo del sesto libro della Saga dei Poldark sono le quattro protagoniste femminili della storia. Il primo per importanza è Demelza Carne,moglie di Ross Poldark. La sua entrata in scena è memorabile: sporca, con abiti maschili stracciati,i piedi nudi, tenta di sottrarre il suo amato Gareth a dei giovinastri che vogliono farlo combattere(o meglio massacrare)con un cane enorme e violento. Tutti assistono divertiti o indifferenti, meno Ross che a colpi di scudiscio libera Demelza e Gareth.Dopo averli rifocillati al "Red Lion", se li porta a Nampara,la sua casa,.Demelza sarà una servetta bravissima. Crescendo, diventerà bellissima ed insostituibile. E così Ross la sposa,con grande scandalo dei notabili del luogo. Demelza, moglie perfetta ma mai noiosa e prevedibile, potrebbe essere felice, ma ha una rivale: il primo amore di Ross, Elizabeth. Il secondo cigno incarna il fascino femminile. Dolce, elegante,aggraziata,molto bella, civetta. E' innamorata di Ross, ma lo sa povero e quindi sposa prima il cugino Francis e poi il banchiere arcinemico di Ross,George Warleggan. Le sue indecisioni e i suoi giochi amorosi le saranno fatali. 
Il terzo cigno è quello ritratto in copertina del romanzo:Caroline Penvenen. Londinese, ricca,elegante, snob, si innamora del dott Enys,il medico dei poveri delle miniere.Sarà un matrimonio difficile,tra rotture e riappacificazioni. Non mi è affatto simpatica,come d'altronde Elizabeth. Infine, Morwenna. Cuginetta povera di Elizabeth è innamorata di Drake Carne,fratello di Demelza,ma sposerà un vicario violento e feticista. Ha atteggiamenti da martire cristiana,una vera lagna. Per fortuna,.......e l'amore trionfa.
La Effe sta presentando la terza serie,mentre si sta girando in Cornovaglia la quinta ed ultima. Così vanne le cose in Italia.

mercoledì 26 settembre 2018

"And then there were none" tratto da Agatha Christie-2015 BBC
scritto da Giuseppina La Ciura

I film e le fiction tratti da questo capolavoro di Agatha Christie del 1939 non si contano. Nel 2015 la BBC ha voluto trasferire sul piccolo schermo il famoso romanzo avvalendosi di un cast stellare(come è solita fare)tra cui l'astro nascente Aidan Turner nella parte del cinico avventuriero Philip Lombard. La trama è nota e la versione televisiva in tre parti è  sostanzialmente fedele al testo christiano. Con qualche aggiunta per far felici gli spettatori più giovani. Per esempio, l'attrazione appena accennata nella Christie tra Vera e  Lombard in quella atmosfera tragica si concretizza in una scena di sesso torrido e poi di morte violenta. Il tono levigato e sommesso, british, tipico dell'autrice cede il posto spesso all'horror e l'angoscia è palpabile. E poi  sangue a volontà,ad eccezione della sequenza finale. Il giudice resta un gentleman.
Bellissimo.

Nel 1943 Agatha Christie scrisse una commedia tratta da questo romanzo. Da grande romantica qual era, salvò con un escamotage due dei "dieci piccoli indiani"(o negri):Vera e Lombard(che non era Lombard,ma...) concedendo agli spettatori il lieto fine. A questa versione si rifece Clair nel suo celebre film del 1945 ed altri registi successivi. La BBC è voluta tornare al romanzo. Morti tutti nell'isola disabitata. Bien!

domenica 16 settembre 2018

"Il mistero del vecchio granaio"("The Rumble Murders"-1932)di Henry W Eliot Jr-Polillo ed ,2018
scritto da Giuseppina La Ciura
E' dal mese di Gennaio che attendo la pubblicazione di questo romanzo del misterioso Henry W. Eliot Jr(fratello?figlio?nipote?de grande autore di "Terra Desolata".) E finalmente è arrivato a Settembre.L'autore è il fratello del Poeta e "The Rumble Murders"è il suo unico poliziesco. Gli amici volevano che ne scrivesse un altro,ma Eliot fu intelligente e si fermò al primo ed unico. Ambientato nella splendida campagna del Massachussets, con al centro un granaio riattato, vede una folla di personaggi che  per passare il tempo si danno alla scoperta di un delitto(o di due?). Confesso: nonostante gli incoraggiamenti di Igor Longo, non ce l'ho fatta a finirlo.
Per appassionati di gialli complicati.
(Mi è venuta la nausea del Giallo....)

martedì 11 settembre 2018

"Sotto il sole di mezzanotte" di Geigo Higashino-Giunti, 2018
scritto da Giuseppina La Ciura

Osaka, anni 60. Un giorno di Ottobre dall'aria calda ed umida. Era il giorno di riposo per l'ispettore Sasagaki Junzo. Si era ripromesso di restare a casa a leggere il nuovo giallo di Matsumoto Seicho: invece, se ne era andato a zonzo e si era imbattuto nel delitto." In un edificio di sette piani dall'apparenza anonima ed abbandonato" viene trovato il corpo di Yosuke Kirihara, il proprietario di un banco dei pegni. Il cadavere giace su un divano in una posa composta, con una grande macchia di sangue sul cuore. La cintura dei pantaloni è allentata. Sasagaki pensa subito che l'uomo abbia incontrato in quel posto squallido una fanciulla a cui ha dato un milione di yen,ritirato quel pomeriggio in banca.. Yosuke è sposato con una donna molto appariscente e ha un figlio Ryo, ragazzino dagli occhi inquietanti. Ha anche un'amante che vive in un appartamento squallido con Yukiho, una bambina bellissima. Sasagaki con il fedele Koba inizia le indagini. I possibili assassini sono Matsuura Isamu,assistente di Kirihara ed amante della moglie dell'assassinato e la madre di Yukiho. Troppo pochi e con alibi di ferro. Non solo:destinati a morire presto in modo poco chiaro.
Il caso rimane irrisolto. Ryo ed Yukiho si rifanno una vita: quella di Yukiho è brillante, quella di Ryo legata ai traffici illeciti della Yakuza.Ma Sasagaki continua le sue indagini e,dopo vent'anni,arriverà a chiudere il caso. Che non sorprende il lettore. Siamo ad Osaka,Giappone.
Romanzo troppo lungo(700 pagine per un poliziesco), con tanti nomi difficili da ricordare. In sintesi:noioso    

venerdì 7 settembre 2018

"La luna nera"("The black moon"-1973)di Winston Graham-Sonzogno 2018
scritto da Giuseppina La Ciura

Dal 1953,l'anno di "Warleggan", Winston Graham si dedicò ad altri romanzi tra cui "Marnie"da cui Hitckcock trasse il famoso film. Nel 1973 lo scrittore, forse a corto di ispirazione,tornò alla saga dei Poldark con " The Black Moon" che il 16 prossimo la casa Sonzogno pubblicherà con il titolo "La luna nera".
Siamo nella Cornovaglia del 1794. Il romanzo si apre con i nostri eroi Ross e Demelza che, complice il Natale, hanno fatto pace dopo il tradimento di lui con la bella Elizabeth,l'amore di sempre, ed aspettano il bambino della riconciliazione(una bambina cui sarà dato il nome di Clawrence). Anche Elizabeth Warleggan avrà un bambino-prematuro- nella notte tra il 13 e 14 Febbraio del 1794, una notte particolare a causa di un'eclisse lunare di cattivo auspicio per quei tempi. Il bambino cui sarà dato il nome di Valentine soffrirà di rachitismo e,cosa grave, è "l'immagine sputata dello zio Ross" come dichiara ingenuamente il fratellastro Geoffrey Charles. Questo sospetto si insinua nella mente di George Warleggan e lo rende sempre più freddo e geloso. 
I veri protagonisti del romanzo sono però ,  Sam e Drake Carne,due dei fratelli di Demelza. Sam è un metodista tutta casa e chiesa, Drake fa il fabbro e corteggia con successo Morwenna,la cuginetta di Elizabeth. Dopo di loro,ecco il dottor Enys e l'aristocratica Caroline la cui love story è molto complicata specie quando lui si arruola in Marina e va a combattere in Europa contro la Francia rivoluzionaria. Enys viene fatto prigioniero insieme con il baronetto Hugh Armitage. Poldark senza paura li va a riprendere a Quimper,ma gliene verrà......
Lo stile è molto scorrevole e il testo si legge con facilità. Non manca un vicario feticista e stupratore seriale. L'ho letto ,perché questo passa il convento

  

sabato 1 settembre 2018

71 ed Angela Marsons
scritto da Giuseppina La Ciura

Oggi compio 71 anni. Per dimenticare, ho letto " Una
morte perfetta" di Angela Marsons-Piemme Ve ne parlerò domani.
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2 Settembre

Si narra che la regina Vittoria "avesse l'abitudine di chiudere le tendine" della carrozza reale,quando il suo treno attraversava le lande desolate e cupe della Black Country.E' in questa regione-che è la sua- Angela Marsons ambienta il suo nuovo poliziesco "Play Dead" del 2016 che da noi ha preso il titolo di "Una morte perfetta"(titolo che ha il suo fascino ,ma non so a cosa si riferisca. La morte non è mai perfetta.).
Ritroviamo gli eroi della brillante scrittrice britannica-forse la migliore che sia in circolazione in UK- :Kim Stone, la bravissima ispettrice che non arretra davanti a nulla pur di assicurare il colpevole alle patrie galere e i suoi uomini, tutti meravigliosi. Il colpevole  questa volta è un serial killer che rapisce le sue vittime-tutte giovani donne- e le uccide infilandole terra in bocca mentre si accanisce sui loro volti, rendendoli irriconoscibili. Questo macabro rito si svolge nei terreni di Westerley, dove sorge un laboratorio dove si studiano i cadaveri in decomposizione. E' ovvio che un serial killer non si può fermare ad una sola vittima. Dopo Jemima lowe, tocca sempre con le stesse modalità ad un'ex prostituta(che sopravvive in modo miracoloso). Poi, viene scoperto il corpo di una terza ragazza uccisa molti anni prima ed interrata nello stesso campo. 
Kim si mette in contatto con Tracy Frost,una giornalista molto antipatica che le parla di Bob,un uomo il cui cadavere dalle mani mozzate giace da tempo nella cella frigorifera dell'obitorio. Ciò apre un altro interessante filone dell'inchiesta. Poco dopo è la stessa Frost ad essere rapita dal serial killer. Non prima di aver dato a Kim, senza volerlo,la chiave che condurrà alla soluzione -questa sì perfetta- del terribile caso.
La trama è macabra ,ma la Marsons non esagera in scene e particolari truculenti ed è  quindi rispettosa della sensibilità dei suoi lettori.
La tensione è sempre viva e i dialoghi brillanti. Il movente ,sorprendente, va cercato nel difficile passato dei bambini della Black Country e nelle terribili esperienze vissute in scuole ed orfanatrofi in cui i piccoli privi d'amore hanno vissuto tra bullismo e sete di vendetta. Come siamo lontani dai bambini della Christie(Joséphine a parte).
Imperdibile.   

sabato 25 agosto 2018

" Una coppia quasi perfetta"("The semi-attached Couple"-1860)di Emily Eden-Elliot, 2018
scritto da Giuseppina La Ciura

Emily Eden nacque nel 1797, settima figlia del primo barone di Auckland e morì dopo una vita serena nel 1869. Fu poetessa e scrittrice . Di lei restano due romanzi " The semi-Detached House" e " The semi-attached Couple",entrambi influenzati da Jane Austen.
Elliot ,sempre alla ricerca di inediti che possano piacere alle signore, ha pubblicato nello scorso Luglio " The semi-attached Couple" che la Eden scrisse nel 1829 ,ma diede alle stampe trent'anni dopo-
In Italia le è stato dato il titolo di " Una Coppia quasi perfetta".
Sorvolerò sulla trama che è del tutto irrilevante. La Eden descrive l'alta società londinese e agreste del suo tempo con sense of humour ed intelligenza, ma la noia è assicurata. Si sposano tutte le belle fanciulle in fiore con  giovanotti titolati e ricchi. Tutti sono innamorati,ma dell'amore non sanno nulla perché l'amore presuppone difficoltà  anche economiche,tradimenti, incomprensioni e dolori. Ma qui la coppia quasi perfetta vive  tra visite di amici, gelosie di breve durata, dialoghi inesistenti, battute di caccia, pettegolezzi e passeggiate in carrozza. La verità è che i due giovani non si conoscono affatto. Si sono incontrati ad un ballo: lei ere bella,lui ricco. Sposati. E forse hanno ragione loro. Meglio non conoscersi affatto per sopravvivere alla vita coniugale
  

domenica 19 agosto 2018

MoranteMoravia" di Anna Folli- Neri Pozza 2015
scritto da Giuseppina La Ciura


Elsa Morante ed Alberto Moravia sono stati la coppia letteraria più famosa del Novecento. Erano molto diversi per carattere e per origine sociale, ma uniti da un legame indissolubile. Moravia (Pincherle era il suo vero cognome) apparteneva ad una famiglia della media borghesia romana: Elsa proveniva da una famiglia disastrata e povera. Li unì un'infanzia ed un'adolescenza di sofferenza. Moravia passò anni immobilizzato per una tubercolosi ossea che gli diede dolori insopportabili e lo costrinse all'immobilità e alla solitudine. Elsa era figlia di una maestra elementare che per non rimanere zitella sposò un istitutore in un riformatorio che,essendo impotente, cedette il talamo coniugale ad un amico siciliano. E' facile immaginare le immense sofferenze di Elsa , figlia di due padri. Giovanissima fuggì di casa e si mantenne scrivendo tesi di laurea e raccontini.Nel 1934 divenne l'amante di un diplomatico inglese da cui aspettò un bambino cui dovette rinunciare. Nel Novembre del 1936 nel bar Dreher grazie al pittore
Giuseppe Capogrossi incontrò l'autore di "Gli Indifferenti".Parla poco durante la cena,ma alla fine  fa scivolare tra le mani di Moravia le sue chiavi di casa. Nasce così la loro relazione turbolenta e drammatica: Elsa è possessiva e gelosa, "estremista",Moravia ama viaggiare,essere libero,infedele. Poi scoppia la guerra. Il 14 Aprile 1941 Morante e Moravia si sposano in chiesa a Roma. Poi,poiché lo scrittore è ricercato come antifascista,fuggono in Ciociaria ,A Fondi. Dopo la Guerra, la Morante vince il Viareggio("Menzogna e sortilegio" e lo Strega (L'isola di Arturo"). Lui  con la "Ciociara"diviene famoso anche all'estero. Il matrimonio si sfascia. Moravia si innamora di Dacia Moraini, Elsa di un americano Bill Morrow che si suiciderà. Il legame resta vivo. Moravia è sempre presente,mentre le condizioni fisiche e mentali della Morante peggiorano.Fino alla morte avvenuta in una clinica romana nel 1985. Moravia la seguirà nel 90
Tutto ciò è raccontato con sensibilità e partecipazione emotiva, senza  mai cedere al gossip e al pruriginoso.. Anna Folli si conferma bravissima.

mercoledì 15 agosto 2018

Le principesse d'Acapulco" di Giorgio Scerbanenco Garzanti 2017
scritto da Giuseppina La Ciura

Alcuni casi delittuosi coinvolsero l'opinione pubblica italiana nei primi decenni del secondo Dopoguerra,facendo la felicità di giornalisti ed opinionisti. Cito "Il caso Montesi" che aprì le porte al centrosinistra,"il caso Martirano","il caso Bebawi","il caso Lavorini"-morboso e tragico-e alla fine degli Anni 60 "Il caso D'Acquarone". Era il 4 Gennaio 1968 quando il quarantaduenne duca Cesare D'Acquarone venne ucciso con cinque colpi di pistola nella piscina della splendida villa Bassi Celorio ad Acapulco. Il Duca era sposato con la bellissima e giovanissima Claire Dierick Patin de Languemark, figlia della signora Sofia Bassi Celorio. Dal matrimonio era nata nel 1965 una bambina,Chantal. La signora Bassi Celorio fu arrestata per omicidio involontario,ma non convinse molti. Secondo i più ella si autoaccusava al posto della figlia Claire o era motivata da un amore impossibile per il genero. Finì in una cella munita di tutti i conforts dove poté dedicarsi all'amata pittura.
Giorgio Scerbanenco trasse spunto da questa tragedia familiare per scrivere un lungo racconto dal titolo "Le principesse di Acapulco".
Le principesse  sono tre: Sofia(la nonna), Nicoletta(la figlia),Alessandra(la nipote) Rudescenko. Russe,è ovvio. La vecchia dama è nata tra i fasti della corte degli zar,ma ha saputo cogliere il momento giusto per fuggire con le sue ricchezze in Messico. Mentre lei si dedica agli affari di famiglia, molto cospicui, la figlia e la nipote si dedicano ad una vita fatta di uomini, alcol, feste. Finché Alessandra viene uccisa con due colpi di pistola nella splendida piscina della villa Rudescenko. La madre si autoaccusa del delitto,che è stato involontario. Il capo della Polizia di Acapulco non ci crede. Sono numerosi i moventi e i possibili assassini. Arresta Nicoletta, ma lo fa per pura finzione. Da Città del Messico, arriva un giovane diplomatico italiano,Ariberto Sartoris, che in una notte di pioggia ha ricevuto le confidenze intime e gravi di Alessandra. "C'è un uomo sepolto nel giardino" di casa Rudescenko. Su questa confessione di una ragazza ubriaca Sartoris inizia a suon di pugni-è  stato un boxer-la sua indagine e scopre la verità su un mondo marcio e morente. Assicurato alla giustizia l'assassino(/a?), ritorna dalla sua Mantovana.....
Scerbanenco sarà stato un uomo infedele, ma non lo è con i suoi lettori. Non li delude mai