mercoledì 17 luglio 2019

Jackie e Lee: due sorelle. Una vita splendida e tragica"( " THe Fabulous Bouvier Sisters" 2018) di Kashner e Schoenberger-Mondadori 2019
scritto da Giuseppina La Ciura



Se di Jackie Bouvier Kennedy Onassis sappiamo tutto(o quasi), pochissimo so della sorella Caroline detta Lee(dal cognome della madre).E' questo uno dei motivi per cui ho comprato il libro in ebook e l'ho letto (senza grande diletto). Lee è la sorella minore di un mito e vivrà tutta la sua lunga vita-morirà a 85 anni-in un rapporto di amore -odio nei confronti di Jackie. Cosa avrebbe potuto fare per superarla in fama,in successo,in prestigio? Niente se non cambiare uomini(che poi sposavano Jackie), darsi al cinema,al teatro, all'arredamento, al jet-set. Tutto questo glamour mentre attorno a lei, a loro sorelle Bouvier, venivano assassinati presidenti ed uomini politici,morivano figli, nipoti ed amici carissimi(ed ex amanti). 
Leggere questo libro, che è solo gossip, è utile  soltanto a confermarci nell'idea che per loro,i ricchi ed i potenti, la vita e la morte sono altre cose.Vuoi mettere fare l'amore e piangere in un letto del Settecento?

giovedì 11 luglio 2019

"La luce gialla"( "Murder on the tropic")di Todd Downing 1936
 scritto da Giuseppina La Ciura

Alla Redazione del G.M degli Anni Trenta doveva piacere molto Todd Downing se pubblicò nelle mitiche Palmine tre dei suoi polizieschi. Il più bello è " Il terribile viaggio", mentre "La pensione di Madame Fournier" è riapparso in edicola solo in questo Luglio . Resta sepolto nell'oblio " Murder on the tropic" che è la Palmina n 214 con il titolo " La luce gialla".(1939).
Ho voluto riprenderlo, anche se non lo meritava. E' infatti il meno interessante ed originale dei tre.
Edward Solier, un affarista texano, ingaggia Rennert,un agente dell'ufficio dogane del Ministero del Tesoro in pensione,perché ricompri  dalla botanica miss Fahn le azioni di una fantomatica impresa che è fallita(o almeno così pare). La signorina in questione si trova nella hacienda  Flores in Mexico vicino Taxco,un luogo deserto e desolato. Rennert è' appena sceso dalla macchina quando  salva una giovane donna ,Anna Tolman, che sta per per suicidarsi facendosi mordere da un serpente a sonagli. Questo evento è emblematico dell'atmosfera che si respira nella hacienda. Tutti gli otto ospiti sono nervosi ed angosciati. Alcuni di loro vedono una luce gialla e di lì a poco muoiono avvelenati.(Il Giallo in Messico è il colore della Morte...). Su tutti incombe un tifone tropicale(siamo al Tropico del Cancro) e anche qualche affair d'amore di troppo. Poi arriva in aereo Solier e la tragedia dei fiori gialli che emanano la luce gialla si conclude secondo le tradizioni azteche.

lunedì 8 luglio 2019

" Com'è  morto il Baronetto?" ("The Crowning murder")di H.H. Stanners -I Bassotti,2019
scritto da Giuseppina La Ciura


H. H. Stanners è un altro scrittore inglese di cui non sappiamo quasi nulla ad eccezione del fatto che scrisse tre mystery di cui Polillo ha fatto tradurre" The Crowning Murder". Titolo (e romanzo)magnifico .Il Giallo è collocato  cronologicamente la sera e la notte del 12 Maggio 1937, giorno dell'Incoronazione di Re Giorgio VI. Tutto il Regno è in festa ed anche ad Astonbury si balla, si mangia, si beve, si flirta. Non fanno parte della festa:a) il romanziere Derek  Furniss che gioca a casa sua a scacchi(e vince)con il professore di Diritto Internazionale alla Columbus University dott.Harding( il detective dilettante dell'autore),b)Il giovane Hughie Bryant, nipote del maggiore Derwent-Smith che va scorrazzando in macchina per la contea mezzo ubriaco(ed uccide uno sconosciuto),c) il baronetto Jabez Bellamby che incontra nella sua cava di gesso Sorella Morte. Incidente? Suicidio? Omicidio? Un dato è certo: è morto per un colpo sparato dalla sua Smth e Wesson-
L'ispettore Marriott è convinto che sir Bellamby si sia ucciso e indaga senza molta voglia. In realtà, di motivi per  suicidarsi il baronetto ne aveva molti ed importanti: 1) i suoi affari alla City andavano a rotoli tanto che aveva venduto molti titoli e comprato diamanti grezzi per poter fuggire all'estero ,2)la sua salute era minata da problemi gastrici.3) il suo matrimonio era in crisi. La moglie aveva un amante,il famoso avvocato Newth,e il lord era invaghito senza speranze di Brenda Derwent-Smith che aveva 20 anni meno di lui....(ed è molto corteggiata sia da Bryant che da Furniss).
Il prof Harding resta quindi solo ad indagare in un puzzle complicatissimo,anche perché tutti tacciono e nascondono scottanti verità. Ci vogliono 150 pagine -che non annoiano affatto- perché l'americano risolva magistralmente il caso. La soluzione è un gioiello di sagacia e di imprevedibilità. 
Un capolavoro,finalmente!


martedì 2 luglio 2019

"Lo sguardo dell'abisso" di Enrico Luceri-Drawup, 2019
scritto da Giuseppina La Ciura


Enrico Luceri è uno dei migliori giallisti d'Italia. Con "Lo sguardo dell'abisso" cambia genere e si cimenta nell'horror. Lo fa da par suo,mantenendo innanzitutto la trama sempre nei limiti della logica e della credibilità.  Il linguaggio è elegante, mai da grand guignol; la narrazione risulta fluida anche se l'autore intreccia vicende del passato, allucinazioni, incubi notturni, sogni e realtà.L'ambientazione è perfetta:una piccola città di provincia,un appartamento modesto,una villa desolata, una cantina degli orrori.C'è vita e c'è morte. E ci sono due donne: "Eva contro Eva"Una, Andrea Prévost, che è la più grande scrittrice di horror, dal passato oscuro, riservata,misteriosa, inquietante. L'altra,Monica Gambardella, giovane, graziosa, dominata dall'ossessione di divenire lei la più grande scrittrice d'horror d'Italia.
Due donne che potrebbero vivere una vita serena se non avessero gettato(l'una per costrizione,l'altra per passione)uno sguardo nell'abisso di sé
Assolutamente imperdibile

sabato 29 giugno 2019

" La Contessa di Parma" di Alessandro Blasetti-1937
scritto da Giuseppina La Ciura


Gianna Baltaro in "Qualcuno a mezzanotte" cita più volte questo film di Blasetti e ,addirittura, immagina un flirt tra il suo commissario Martini e la bella "Contessa di Parma" ossia Elisa Cegani(che nella realtà era legata a Blasetti).
Incuriosita, ho voluto rivedere il film. Lieve, gradevole, frizzante come le commedie americane di Capra e Cukor. 
La trama è semplice: un'indossatrice che il suo patron chiama "La Contessa di Parma" si innamora del centravanti della Nazionale italiana e.....L'interesse del film ,però ,sta altrove. E' uno degli ultimi film girati a Torino e alla Fert. Per le riprese Blasetti si avvalse di luoghi come l'ippodromo e l'aeroporto che non ci sono più. Quindi, è un film -documento di un'epoca perduta e di una Torino scomparsa. E poi,la politica. Mentre un proprietario della Maison di Moda (Umberto Melnati) è un ammiratore di Parigi e si esprime in francese, l'altra proprietaria,la vedova Rossi,( Pina Gallini: bravissima attrice comica e brutta come la peste)) è per la moda giovane,fresca, nazionale e si esprime solo in italiano,come vuole il Duce. 
La sceneggiatura è di De Benedetti, Blasetti e Mario Soldati. Ho detto tutto.

mercoledì 26 giugno 2019

"Qualcuno a mezzanotte" di Gianna Baltaro-1995-Golem 2018
scritto da Giuseppina La Ciura


 Venerdì,7 Luglio 1938. Torino si gode l'estate: i bambini giocano in strada, le fanciulle passeggiano nei loro vestiti leggeri e colorati alla ricerca dell'amore, le mamme si godono il fresco sedute fuori casa nei balconi, gli uomini maturi sono all'osteria a giocare a carte o a bere, i signori prendono le bibite fredde nei dehors dei bar e ristoranti del centro. Al Valentino si inaugura Il Teatro della Moda. 
A spettacolo concluso, alcuni "cinematografari" , amici di lunga data, hanno deciso di festeggiare al ristorante "San Giorgio" al Borgo Medioevale la partenza di uno di loro ;il regista Vittorio Camusso,per Roma,per Cinecittà. Sono presenti Marilù Conti,un'attrice che si avvicina ai fatali Anta, la mannequin Renata Bernini, che aspira grazie al suo corpo statuario e i capelli biondi a divenire una nuova Jean Harlow,, l'operatore Pietro Aprà, il commendator Morelli, produttore improvvisato ed ex amante della Conti, Gemma Valdieri, una fanciulla pronta a tutto per divenire una diva, Vittorio Camusso. Si attende lo sceneggiatore Oscar Siboni, noto per essere un seduttore incallito,pur essendo brutto e maturo. Poiché il Siboni non arriva, Aprà, Camusso e Morelli gli vanno incontro sul lungopo.E lo trovano. Morto a causa di una pistoletta al cuore.
A questo punto,come accade in ogni giallo classico,entrano in scena i due commissari il mediterraneo Piperno(in carica) e il torinese Martini (in pensione ma sempre pronto a dare una mano). Si indaga,come è ovvio, sulla vittima. All'inizio il movente sembra essere passionale,ma la scoperta che fa Martini di un pacco con 20.000 lire sull'armadio della modesta stanza di Siboni dirotta il movente verso il ricatto. E ricatto è. E ben giustificato. L'assassino, che ha un'amante molto ricca, frequenta anche locali " proibiti", equivoci, pieni zeppi di omosessuali. Se si venisse a sapere la carriera e la vita dell'uomo sarebbero distrutte. Poco dopo,il Morelli cade da una finestra del suo studio. Suicidio? Incidente? Assassinio?
Giallo molto ben costruito,che si legge con piacere anche a 40 gradi. Ma la Baltaro è dimenticata........

lunedì 24 giugno 2019

" Una pallottola per Roy" (" High Sierra")di Raoul Wash-1941
scritto da Giuseppina La Ciura


" Una pallottola per Roy" è uno dei più famosi e celebrati film del genere noir. E non poteva essere altrimenti: sceneggiatura di John Huston e W.R. Burnett, regia di Raoul Walsh, interpretazione di Ida Lupino e H.Bogart(nel suo primo ruolo importante).
Roy Earl è un pericoloso rapinatore nei mitici anni Trenta. Graziato in virtù di potenti amici, lascia la Costa Atlantica(o meglio Chicago)e si trasferisce in macchina all'altra Costa. E' deciso a fare un altro colpo per poi ritirarsi(ma chi ci crede?) e persino sposare una brava ragazza innocente. Il colpo consiste nello svaligiare con due compari e la connivenza di un impiegato la cassaforte di un grande albergo vicino alla Sierra Nevada. L'impresa fallisce: i due compagni muoiono uscendo di strada con la loro macchina, Roy non riesce a piazzare i favolosi gioielli rubati,Velma,la fanciulla storpia che con i suoi dollari ha fatto operare perché l'ama e vuole sposarla, lo rifiuta. Gli restano accanto nella folle corsa verso la morte Marie, un'ex ballerina di squallidi locali di L:A( la splendida Ida Lupino)e Pald, un cagnetto senza padrone. Si rapina, si spara, si uccide, Poi, messa Marie con Pald su un autobus per L.A., inizia la fuga verso il cuore della Sierra Nevada. Circondato dai soliti gmen e sceriffi, finisce all'alba crivellato di colpi mentre invoca Marie,l'unica donna che lo abbia amato.
Finale prevedibile alla Dillinger, ma non per questo meno emozionante. Bogart dà al suo personaggio molte sfaccettature e sensibilità. Roy è un criminale violento e brutale,ma è anche un uomo che sa amare.
Il filone gangsteristico cede il posto alla detective story con sempre Bogart nel trench bianco sporco di Sam Spade e Philip Marlowe.


venerdì 21 giugno 2019

"La signora Skeffington"("Mr Skeffington")di Vincent Sherman -1944
scritto da Giuseppina La Ciura


Nel 1944 Vincent Sherman diresse la collaudata coppia di grandi attori Bette Davis e Claude Rains in "Mrs Skeffington" tratto dal romanzo del 1941 di Elizabeth Von Arnim in cui l'eroe era lui "Mr Skeffington". Forse perché l'autrice era sposata con un tedesco fu citata con il solo nome "Elizabeth".
Il film,che è un classico mélo,si dipana tra il 1914 e il 1944. 
Nel 1914 Fanny Trellis(Bette Davis) è la più bella e corteggiata fanciulla della Grande Mela(che fosse la più bella ho i miei dubbi...). Il vero amore di Fanny è il fratello Filippo detto Trippy, che è un giovanotto tutt'altro che onesto. Fanny scopre che il fratello ha sottratto  del denaro al suo datore di lavoro,l'ebreo Job Skeffington. Per evitare la gogna, si arruola e va a combattere in Francia. Fanny,invece, sposa Skeffington senza amarlo e ne ha una bambina cui dà il suo nome. Quando Trippy muore in guerra, Fanny accusa il marito di averlo spinto alla morte e chiede il divorzio.
La donna riprende la sua vita mondana tutte feste e flirt noncurante degli anni che passano(e che su di lei non si vedono). Mr Skeffington con la figlia è in Austria,sua terra natale. Quando arrivano i Nazisti, il banchiere rimanda la figlia dalla madre ,in America. 
Due eventi cambiano i nostri "eroi". Fanny si ammala di difterite e perde la sua mitica bellezza, il marito,dopo essere stato torturato dai Nazisti, ritorna a NY povero e cieco...........
Il finale,lo lascio ai lettori e agli spettatori.
Il film non è un capolavoro,ma può contare su artisti straordinari(Rains batte la Davis?),su una regia misurata ed elegante, su una trama centrata su due argomenti importanti: la bellezza che declina e l'antisemitismo. Resta l'amore ed "Ogni donna è bella quando è amata".

lunedì 17 giugno 2019

"Royal wedding" di Marina Minelli-2019
scritto da Giuseppina La Ciura

Un libro da leggere sotto l'ombrellone(ed altrove).

Il libro è molto ben documentato e di gradevole lettura. Unico neo: mancano le foto dei matrimoni reali. Per vedere gli abiti da sposa di Elizabeth Bowes-Lyon(la mamma di Elisabetta II) o di Marina di Kent o di Mary di Teck bisogna consultare il blog della Minelli : www.altezzareale.com





giovedì 13 giugno 2019

Honorine" di Honoré de Balzac- Tiemme edizioni-2018
scritto da Giuseppina la Ciura

"Honorine" è una delle 137 opere ,tra romanzi e racconti, che Balzac compose nella sua travagliata esistenza.(1799-1850). Fu scritta nel 1843 e non è molto nota specie in Italia. Recentemente Sellerio l'ha fatta tradurre,ma io ho preferito quella della Tiemme edizioni perché è anche in ebook.
Il romanzo breve(novella per i francesi) ha la classica struttura balzachiana: un racconto nel racconto. Siamo a Genova,in una splendida villa sul mare. Essa appartiene al console francese Maurice de l'Hostal che l'ha  avuta   sposando la bellissima  Onorina Pedrotti , una ricca ereditiera. Sulla terrazza sono presenti oltre al nuovo padrone di casa, altri francesi suoi ospiti. Ad un certo punto, Maurice de l'Hostal racconta un episodio importante della sua giovinezza.
 Aveva appena 24 anni quando divenne segretario del Conte d'Octave. L'uomo era un vero gentiluomo,ma sempre triste e misterioso. Per puro caso il giovane scopre che il suo datore di lavoro è sposato, ma infelicemente. Lei si chiama Honorine ed è bellissima. Sono cresciuti assieme e le nozze sono sembrate una soluzione logica. Ma in un amore e in un matrimonio niente vi è di logico. Honorine fugge con un avventuriero che l'abbandona incinta. La bambina muore ed Honorine resta sola. Si occupa di fiori e di giardini. Sembra serena. In realtà, il marito tradito l'aiuta e la protegge.Il giovane Maurice fa amicizia con Honorine(se ne innamora anche) e la convince a tornare dal marito . Due anni dopo, dopo aver dato al Conte un erede, Honorine deperisce e muore.
La trama è semplice, Balzac si serve di essa per dissertare dell'amore(coniugale e non),della passione -che non dura-del matrimonio visto dal marito e visto dalla moglie, del divorzio. Inoltre, in un linguaggio inimitabile,l'autore analizza una coppia
la cui "verità" è impenetrabile. Perché Honorine fugge un marito che l'ama? Si sente oppressa,schiavizzata, deprivata della sua identità? Il matrimonio favorisce solo l'uomo? Balzac non lo dice,ma lo fa capire.(o almeno è questo che ho compreso io). Chiaro invece è il suo pensiero,quando afferma " I drammi della vita non sono nelle circostanze,sono nei sentimenti,si giocano col cuore, o,se volete, in questo mondo immenso che noi chiamiamo mondo spirituale"