L'oeil de Lucien
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venerdì 23 ottobre 2026
" Nella carne" di David Szalay" Adelphi,2025
Attratta dal fatto che "Nella carne" di David Szalay ha vinto il prestigioso premio Booker Prize 2025,ho voluto leggerlo.La domanda che mi pongo per prima è:" è un premio meritato?"Rispondo come fa Istvan ,il protagonista del romanzo "Non lo so".Lo stile è scarno,essenziale,freddo,è un tutto un uso ed abuso di risposte monosillabiche "sì","No","Perchè""OKay".Le ellissi si sprecano.Fatta eccezione per i primi tre capitoli,ambientati in Ungheria,i resto è un gioco di alta acrobazia..Dopo il riformatorio per aver ucciso incidentalmente il marito della matura amante-che gli ha insegnato molto sul sesso-,il resto del romanzo è "normale".Infatti,troviamo Istàn in Kuwait e poi in Irak dove si fa onore.A Londra lavora come buttafuori per un locale hard e poi come autista di un ricco finanziere.Szalay non descrive mai fisicamente il suo eroe.Immaginiamo che sia bello perchè anche la moglie del suo datore di lavoro ne fa il suo amante e poi marito.Sappiamo solo che ha un "uccello" notevole se tutte le donne,specie se mature e sposate,gli fanno volentieri un pompino.Il pene è la carne,è la mascolinità primitiva.Per Istàv tutto è normale,non sceglie,si lascia vivere nella gioia e l dolore,nel lutto.Alla fine torna a Budapest con la madre,che muore nel sonno."A volte succede".E' normale." E lui resta solo"*
cfr pag 330
mercoledì 21 ottobre 2026
"" Colpo di luna" di Georges Simenon-Adelphi 2004
Nel 1932, ventinovenne,Simenon andò per due mesi in Africa. Nel 1933,scrisse " Colpo di luna",un romanzo non duro,durissimo. Joseph Timar,un giovane di La Rochelle,viene inviato dallo zio in Gabon,colonia francese.Egli parte baldanzoso ed entusiasta.Sogna l'avventura.Arrivato a Libreville,la capitale, alloggia all'Hotel Central,di proprietà di due francesi, di cui il personaggio più importante è Adèle.Il ristorante è frequentato solo da bianchi,i negri sono sono solo servitori,se non schiavi.Timar beve molto e poi va a letto nella sua camera.E' inquieto perchè il caldo è asfissiante e la stanza è piena di insetti,scorpioni volanti(?),mosconi.Si denuda.All'alba lo raggiunge madame Adèle,che si toglie il severo abito nero sotto cui non ha biancheria intima e va a letto con lui.Nasce così un amore carnale e violento.Timar è molto geloso,avendo compreso che Adèle è una sorta di Maddalena che si è accompagnata a tutti i bianchi di Libreville.Per questo Timar acconsente a farsi dare in concessione un fondo nella foresta ricco di legname molto richiesto in Europa.Ma Adèle ha un "piccolo" affaire da regolare: ha ucciso Thomas ,un suo servitore.Un negro,è ovvio.I funzionari del luogo sanno la verità,ma non vogliono condannare una donna bianca. E così incriminano un povero negro del tutto innocente.Timar,che è stato educato ai principi della Rivoluzione ed odia il razzismo,precipita in un gorgo di inquetudine e di infelicità,combattuto tra l'amore e il senso di giustizia.Tornerà a casa in preda a un "colpo di luna".
Questo romanzo coloniale è uno dei primi che Simenon scrisse,ma ci sono in nuce alcuni dei tratti più caratteristici del suo stile stringato e scorrevole,il suo crudo realismo e la sensualità pervasiva.Non è un capolavoro,ma è degno di essere letto.L'affresco di un'Africa in cui tutto ,anche le azioni più ignobili,è permesso ai bianchi,mentre ai negri è sottratta ogni dignità ed umanità,risulta intollerabile.
domenica 18 ottobre 2026
" Casa Danesbury" di Ellen Wood- edizione Croce
Ellen Wood è stata tradotta in Italia solo nel 2022 grazie alle edizioni Croce.Lo si è fatto con il suo romanzo d'esordio " Danesbury House" del 1860.Ebbe subito un grande successo di pubblico e di critica,ma sul finire del secolo vittoriano per la Wood e per i suoi altri romanzi iniziò un lento,inesorabile declino.Il successo di "Casa Danesbury"si deve in larga parte al tema centrale del libro:il consumo di bevande alcoliche-specie birra e gin-che era una vera piaga sociale.Agli alcolici si davano i Pari d'Inghilterra,tra una partita di carte e l'altra, gli operai delle sorgenti industrie, che dimenticavono, ubriacandosi, i terribili turni di lavoro,i salari iniqui,la miseria delle loro case fatiscenti e le donne che lavoravano come balie,domestiche, mogli con tanti figli,prostitute.L'autrice sceglie per narrare questa sua epoca infelice una casa e una famiglia:quelle di mr John Danesbury,un onesto e saggio industriale del Nord dell'Inghilterra.La sua tragica storia inizia,quando perde per un incidente l'adorata moglie.Gli restano tre figli da crescere:Arthur,Isabel e William che la madre ha educato a bere solo acqua.Per necessità, mr John si risposa con una lontana parente.La seconda moglie è ben diversa dalla prima e ai due suoi figli,Robert e Lionel,consiglia di bere a tavola vino e birra.Cresciuti, i due giovani si trasferiscono a Londra-che l'autrice definisce "città del diavolo" e,invece di studiare,si danno alla bella vita e all'alcool.Arthur li va a riprendere, ma inutilmente. I due sono ormai in preda al delirium tremens-che la Wood descrive con toni molto crudi e realistici-A questo punto,Arthur prende in mano l'azienda e la situazione familiare.Ed io mi sento annegare nell'acqua.......
A differenza di Collins e la Braddon, Ellen Wood è molto religiosa e il richiamo continuo alla Fede e a Dio appesantisce alquanto il romanzo.
venerdì 16 ottobre 2026
"La stanza n 18" di Mignon G Eberhart-I bassotti,n 126
Stanca della campagna inglese e dei baronetti,mi sono voluta trasferire nel Midwest, nell'ospedale di StAnne." La stanza n 18" è del 1929 ed è il giallo d'esordio di Mignon G.Eberhart con Sarah Keate e Lance O'Leare.Lei è un'infermiera di mezz'età coraggiosa ed efficiente,lui un poliziotto giovane, aitante e dagli " occhi straordinariamente limpidi".Formano una bella coppia di investigatori e nulla più-i tempi dell'amore tra una donna matura e un baldo giovinotto sono molto di là da venire- E' il 7 Giugno, ma piove a catinelle.Nonostante il maltempo, tre medici-Letheny,il direttore,Hayek e Balman-due infermiere-Sarah Keate e la bellissima Maida Doy-la cugina del primario Corole e l'ingegnere Jim Gainsay si trovano in casa Letheny per una cena.Il discorso cade sul grammo di radio comprato dall'ospedale per una cifra elevatissima.Il radio sta curando il vecchio mr Jackson nella stanza 18 dell'ala sud.Quella sera stessa a mezzanotte ,mentre il nosocomio è a luce spente,il paziente della n 18 viene ucciso da una iniezione di morfina.Il giorno dopo,il dottor Letheny viene trovato con il cranio sfondato nell'armadio della stanza fatale . Il radio,nel frattempo ,è scomparso.Poi riappare e di nuovo scompare.Higgins,il giardiniere,in tutto questo caos, viene ucciso con un colpo di pistola nella 18.......O'Leary,dopo aver indagato aiutato da Sarah,risolve l'ingarbugliatissimo caso.Poichè la Eberhart è la regina del giallo-rosa,il romanzo si conclude con due matrimoni.
NB La coppia Keate-O'Leary appariranno insieme in altri sei mystery di cui i più interessanti sono " La trappola" e "Uno di noi". Gli altri 52 non vedono in azione i due.
PS Il radio è al centro di molti altri gialli.Ne ricordo uno "Il proiettile n 13"di Lentaume
martedì 13 ottobre 2026
"Il delitto degli spiriti"di Robin Forsythe-Il giallista,2026
Gli spiriti non fanno per me. Ho chiuso il libro a pag 108. E' ovvio che ci sono tanti appassionati di gialli e di spiritismo: questo è il loro libro, scritto e tradotto in modo eccellente.
lunedì 12 ottobre 2026
"Max e Flora"di Isaac Bashevis Singer-Adelphi,2023
Di questi tempi si parla molto degli Ebrei. Ho così deciso di leggere un libro del più grande scrittore ebreo del Novecento: Isaac Bashevis Singer,Premio Nobel per la Letteratura del 1978. Ho scelto "Max e Flora" editore Adelphi, un romanzo uscito a puntate in un quotidiano yddish di NY tra l'aprile e l'agosto del 1972.Mai scelta fu più indovinata.Noi siamo stati abituati a vedere negli Ebrei le vittime innocenti della Shoah. Singer ce ne svela ,con molto coraggio,un altro volto: quello degli affaristi senza scrupoli e degli ossessionati dal sesso e dalla violenza.Max e Flora sono una coppia molto unita che da Buenos Aires ritorna nella natia Varsavia per rincontrare gli amici.IL vero motivo di questo ritorno è però molto diverso:Max,che gestisce una fabbrica di borse ed ,attraverso la maitresse Bertha,molti lucrosi bordelli, cerca belle ragazze giovanissime e vergini da condurre in Argentina per farne delle puttane(dopo averle sedotte) e guadagnare di più.A Varsavia scopre che la sua adorata Flora è stata in un bordello da cui l'ha tirata fuori un attore che ha poi tentato di farne un'attrice-cosa che la donna non è-Max ,furioso per quello che considera un tradimento. l'abbandona e seduce Raska,una ragazza quindicenne,innocente e pura.Per guadagnare di più, cerca anche di fare affari con gli anarchici-siamo nel 1906,in piena epoca zarista,che si sono messi in testa di scavare una galleria fino ad una banca e rubare milioni di rubli.Ma con gli anarchici non si scherza e.... Max non è solo un personaggio odioso,è anche un uomo tormentato da dubbi religiosi ed esistenziali,da tentazioni di farla finita per trovare la pace.Da leggere assolutamente.
Ps ho trovato difficoltà nel seguire tutte le festività religiose ebraiche citate nel libro.Si potevano aggiungere delle note esplicative:non tutti siamo ebrei.
sabato 10 ottobre 2026
" Un lontano rumore di passi" di Dorothy Whipple-Astoria ,2021
Il grande drammaturgo J.B.Priestley considerava mrs Dorothy Whipple la "Jane Austen" del XX secolo. Sarà. Di questa autrice,a lungo "dimenticata" e ritornata tra noi lettori(o meglio lettrici) grazie alla casa editrice Astoria ho già letto e recensito "Le sorelle Field" .Ora,sempre a causa di Hormuz, ho scovato nei miei scaffali l'ultimo libro della Whipple(del 1953) dal titolo intrigante"Un lontano rumore di passi"(in inglese"Someone at the Distance"). Il titolo italiano mi ricorda uno molto simile di Anne K Green*,un giallo cosa che questo romanzo non è.Al centro della istoria vi è la famiglia North:padre Avery,noto e ricco editore,madre Ellen,tipica donna inglese tutta casa,tè e giardinaggio,i figli Hugh ed Anne,adolescenti di belle speranze.E' una famiglia felice ed appagata,fino a quando non arriva dalla Francia la tipica ragazza francese,bella, curata,annoiata e sensuale.Louise Lanier è figlia di due modesti librai e vive in un paesino bretone.Per molti anni si è incontrata dietro una piccola chiesa diroccata con un giovane di ottima famiglia, che però non la sposerà per motivi sociali.Lui vuole una moglie ricca e nobile. Louise, che ha imparato da lui tutte le arti della seduzione-inoltre ce l'ha nel sangue in quanto francese-dapprima tenta il giovane Hugh,poi si rivolge con successo al paterfamilias.Costui abbandona moglie e figli e fugge con lei a Londra,a NY,in Francia.Ellen,da tipica donna inglese,si rimbocca le maniche e ,come Penelope,attende il ritorno del suo Odisseo.Ci sarà un happy end?Lo lascio a voi.
* il titolo del giallo della Green è "Un sinistro passo sulle scale"
PS ho avuto un'amica francese che considerava gli italiani inferiori e buoni solo a farle regali di lusso. Insopportabile.
mercoledì 7 ottobre 2026
" Omicidio dal dentista" di Molly Thynne-Il giallista,2026
Il dentista è un medico che terrorizza il povero paziente. Persino Poirot in "Poirot non sbaglia"(1940) ne aveva paura....Qui,in questo giallo della Thynne,Lui si chiama dottor Davenport. E' il tipico dentista serio ed insensibile.Al primo suo paziente,mr Cattistock, strappa tutti gli incisivi superiori,otto in tutto,provocando un'emorragia così forte che il poveraccio è costretto a ricoverarsi in una casa di cura....Mentre sta nella sala d'aspetto con un fazzoletto tutto insanguinato sulla bocca,entra Mrs Miller, una signora grassoccia e sovraccarica di favolosi gioielli tra cui uno splendido smeraldo.Il suo problema è la dentiera difettosa.Il dott Davenport la lascia sulla poltrona(di tortura) e scende al piano inferiore con i suoi assistenti per risolvere l'affaire.Intanto nella sala d'aspetto arrivano sir Richard Pomfrey,un nobiluomo che ha speso il suo patrimonio per le ballerine del "Pagoda",mrs Vallon,vedova innamorata persa di sir Richard e il dottor Constantine,greco di origine e grande giocatore di scacchi.Quando verso mezzogiorno,il Dott Davenport ritorna nel suo studio,lo trova chiuso a chiave.Grazie ad un suo abile assistente,riesce ad entrare e si trova dinanzi ad uno spettacolo orrendo. Mrs Miller giace sulla poltrona in un mare di sangue:un assassino le ha tranciato di netto la giugulare.Tutto ci parla di un delitto impossibile.Impossibile non lo è solo il delitto,ma l'intera trama che vede l'Ispettore Arkwright e il dottor Constantine lavorare come pazzi scatenati per risolvere il caso. Come in quasi tutti i gialli degli Anni Trenta,non possono mancare cinesi,sudafricani,svizzeri e russi(questi bianchi o rossi).Russa,per esempio,è la seconda vittima, Vera Abramoff, ballerina inglese del "Pagoda", sposata con un nobile russo e travolta dalla Rivoluzione bolscevica.La sua morte è simile a quella della Mrs Miller,di cui era amica:égorgèe!.I moventi sono molti:ricatto,furto,vendetta,truffa,ricettazione. Attivissimi e determinanti risultano gli algidi maggiordomi inglesi e questo in un turbinio di carte di identità fasulle e denari sporchi.Manca solo la cocaina e per fortuna.Con questa droga,il povero lettore impazzirebbe del tutto..Capisco perchè la Thynne sia rimasta zitella. Con tale fervida immaginazione,tutti gli uomini le dovevano apparire non sposabili.
lunedì 5 ottobre 2026
"Morte al White Hart" di Chris Chibnall- Bollati Boringhieri-2025
Chris Chibnall è un famoso sceneggiatore e produttore britannico. " Morte al White Hart" è il suo romanzo d'esordio.L'ho letto tutto d'un fiato,ma scopro di trovarmi in difficoltà nel recensirlo. Troppe sono le incongruenze che ne inficiano il testo.Innanzitutto le modalità con cui l'assassino presenta al mondo la sua vittima. Essa,Jim Tiernan,il gestore del pub che dà il titolo al romanzo,viene trovata da un autista di passaggio al centro della A35 a pochi chilometri del villaggio di Fleetcombe nel Dorset.L'uomo è seduto su una sedia,seminudo e con due enormi corna di cervo in testa.Il medico legale non ha dubbi:è stato ucciso con molte iniezioni di morfina.E' stato ucciso al pub e poi trasportato fino alla A35 con il furgone di un individuo del tutto innocente. Nel furgone viene trovata la siringa fatale.I motivi di questa messinscena e del ritrovamento della siringa non convincono..Poi c'è il movente,che ,a mio parere, è troppo complicato:passione, gelosia,odio,rancore,solitudine.Questi sentimenti porterebbero ad un delitto d'impeto.Invece,questo è premeditato in modo freddo e lucido.Di questo romanzo salvo solo i due detectivi, Nicole Bridge e Harry Ward"umani, troppo umani" e i numerosi personaggi di contorno,tutti ben delineati.Ottimo per ingannare il tempo che corre via.
sabato 3 ottobre 2026
" Un misterioso incidente" di Basil Thomson-Elliot 2016
Leggendo la prefazione e poi la bibliografia di Basil Thomson su " A Natale il delitto è servito"vol 11 delle edizioni "il Giallista" ho appreso che di questo autore misconosciuto era stato pubblicato chez nous nel 1917 ""Richardson's first case" divenuto per la casa editrice Elliot "Un misterioso incidente".Volevo comprarlo,ma Amazon,sempre puntuale,mi ha avvertita che avevo comprato questo giallo nel 2018. E così mi sono arrampicata pericolosamente fino all'ultimo scaffale della mia libreria in giallo e l'ho scovato. Ed eccomi qui.Premetto subito che mi aspettavo un bel mystery-il libro è datato 1933,in piena Golden Age-,ma non è stato purtroppo così.La scrittura è elegante ed essenziale senza digressioni melodrammatiche o psicologiche. Il racconto procede con linearità e coerenza,anche perchè l'autore fu un funzionario del CID e dei servizi segreti.*Il suo investigatore,mr Richardson che apparirà con successo in una serie di polizieschi tra il 1925 e 1939,è uno scozzese " metodico,dotato di intelligenza calma ed analitica,lontano dalle eccentricità dei grandi detective coevi come Poirot e lord Peter"**E' che la trama scorre troppo lenta e prevedibile.--------Il giovane poliziotto P.C: Richardson è in servizio sulla famosa Baker Street,quando vicino a lui un vecchio signore viene investito ed ucciso.Il morto-apprenderà il poliziotto-è un famoso,ricchissimo ed avarissimo antiquario di Marleybone.Quando Richardson si reca nel negozio,trova tutto sprangato a dovere. Chiamato un abile fabbro,la serratura viene aperta e il poliziotto può entrare e scoprire che una donna si trova a terra nel retrobottega, strangolata. Reece,un nipote del morto,gli rivela che si tratta della moglie dell'antiquario.I due si odiavano e vivevano separati. Chi l'ha uccisa se la porta del negozio era sprangata?E quando è morta? ciò è importante perchè se mr Cartchpool-così si chiama la vittima-è morto prima della moglie,l'erede è il nipote di costui,se la moglie è stata uccisa dopo,verso le sei del pomeriggio,l'erede e il capitano di Marina Sharp,nipote di costei.***Mentre tutti i grandi poliziotti del CID si danno da fare con esiti modesti,Richardson risolve il caso(alquanto imprevedibile ma logico) e viene premiato.Non andrà più a fare le ronde a Baker Stret e dintorni.
*nel dicembre del 1925 Thomson fu arrestato per atti osceni a Hyde Park.Lui si difese sostenendo che stava facendo ricerche sul campo per un romanzo sulla vita dei bassifondi..........
**cfr pag 17 di "A Natale il delitto è servito"
***Mi ricorda il famoso "Bellona Club" della Sayers
giovedì 1 ottobre 2026
"La morte di Auguste" di Georges Simenon-Adelphi,1966
Il mio amico AdT trovava i romans durs di Simenon troppo tristi e non li leggeva. Io concordo,ma non riesco a resistere al fascino della scrittura del grande Belga.E così eccomi a "La morte di Auguste" scritto nel 1966 a Epalinges.Il romanzo è ambientato a Les Halles,il celebre "Ventre di Parigi" descritto con toni lirici da Zola.Il quartiere è il grande mercato della città e vi si trovano alberghetti,negozi modesti e case fatiscenti.In rue della Grande-Truanderie è allocato il piccolo bistrot di M. Auguste Mature.Arrivato cinquant'anni prima da Riom,in Alvernia,M. Auguste aveva aperto un bistrot che era divenuto nel tempo uno dei ristoranti preferiti dal Tout-Paris.Essendo stato un contadino,è rimasto tale nella mentalità e quindi lavora moltissimo anche a tarda età e risparmia quanto ha guadagnato. Dalla moglie sua concittadina ha avuto tre figli e due nipoti. Il primogenito Ferdinand è un giudice severo ed onesto,il secondogenito Antoine lavora con lui nel bistrot,il terzogenito Bernard è uno scapestrato che non ha combinato niente di serio nella vita. Un mezzogiorno,mentre M. Auguste sta lavorando nel bistrot,cade a terra ,fulminato da un ictus e di lì a poco muore. Antoine telefona ai suoi fratelli ,che accorrono subito.Dopo aver dato uno sguardo frettoloso al corpo del padre, chiedono ad Antoine il testamento. Lo fanno con modi violenti:sono convinti che Antoine l'abbia fatto sparire per impossessarsi del "malloppo". Il giorno del funerale, mentre moltissimi dei commercianti delle Halles partecipano all'evento con affetto sincero,i tre fratelli si comportano da estranei e non aspettano altro che lasciarsi per sempre. La famiglia,per Simenon,ancora una volta non è che "un nido di vipere".PS:sono andata anni fa nei luoghi dove sorgevano un tempo le Halles.Vi ho trovato l'orrendo Centre Pompidou.
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