giovedì 21 novembre 2019

"Sei oggetti misteriosi" ("The six queer things") di Christopher St John Sprigg- Lindau, 1919
In preparazione.

martedì 19 novembre 2019

" La Primula rossa"( "The scarlet Pimpernel") di Harold Young-1934
scritto da Giuseppina La Ciura


La prima edizione di "La Primula rossa" apparve in fascicoli nel 1905 ed incontrò subito il favore del  pubblico. Nel 1934 il famoso produttore Alexander Korda chiamò Harold Young a dirigerne il film. A più di ottanta anni dalla sua uscita sugli schermi di tutto il mondo la pellicola è gradevole e coinvolgente.. Il merito ,oltre alla trama, si deve agli attori. Il biondo ed efebico Leslie Howard è perfetto nel ruolo di sir Percy Blakeney ovvero la Primula rossa, la bellissima Merle Oberon recita alla grande la parte della moglie,Marguerite de ST Just e O.Massey è uno Chavelin in forma..
Da vedere o rivedere.

domenica 17 novembre 2019

" Voto di sangue"(I will repay-1906)- baronessa  Emma Orczy- Fazi editore 2019
scritto da Giuseppina la Ciura


Ogni adolescente ha i suoi Eroi. I miei sono stati ,tra gli altri,il capitano Nemo, Jo March e La Primula Rossa. Avevo 13 anni quando lessi "I will repay" ovvero " Voto di sangue".Lo lessi nell'edizione de "Il Romanzo Mensile"anno 1912 ed ora, sessanta anni dopo, in un'edizione e.book di Fazi editore.
Il libro è il secondo del fortunato ciclo che vede le avventure di sir Percy Blakeney e dei suoi nobili amici della Lega della Primula Rossa.
Rispetto a tutti gli altri è una grande storia d'amore,un mélo dai toni accesi ed appassionati.( D'altronde i protagonisti sono francesi: Sir Percy è solo il deus ex machina.)
Parigi,1783.La Rivoluzione francese è da venire. Nelle splendide dimore degli aristocratici ci si diverte, si flirta, si gioca, si beve. Il ricco borghese Paul Déroulède offende senza volerlo il giovane conte de Marny avendo parole sprezzanti per la dama Adèle de Montrchéri, che è il grande amore(immeritato)del contino. Sebbene Déroulède sia contrario, de Marny esige il duello all'ultimo sangue. E sarà il suo .
Riportato il cadavere a palazzo, il vecchio conte impone alla figlia Juliette appena quattordicenne il "voto di sangue" . Dovrà giurare sul petto insanguinato del fratello che lo vendicherà portando alla rovina e alla morte il suo assassino.
Parigi,1793. Vige il Terrore. Marat è stato ucciso da Carlotta Cordey: il Comitato di Salute pubblica guidato da Danton e Robespierre lavora senza posa. Juliette ,che vive in una soffitta con la fedele Pétronelle, decide che è arrivato il momento della vendetta. Con un escamotage viene accolta nella bella dimora del cittadino Déroulède, che per il suo buon cuore è molto amato dalla plebe di Parigi. Il cittadino si innamora follemente di Juliette, che considera una creatura purissima,una santa. La fanciulla,però,ha pensieri molto terreni perché vive nel dramma: vendicarsi come vuole il giuramento fatto in nome di Dio o perdonare-e abbandonarsi all'amore nascente. Dopo una notte insonne, ella scrive una lettera in cui accusa il suo protettore di tramare contro la Repubblica facendo fuggire Maria Antonietta. Il resto è prevedibile:perquisizioni, accuse, contraccuse, confessioni, condanne alla ghigliottina ed Amore!!!!!
Per fortuna,Sir Percy è in agguato e i due giovani francesi,dinanzi alle bianche scogliere di Albione,possono scambiarsi un lungo bacio appassionato.

martedì 12 novembre 2019

"Pensione Tersicore"di Gianna Baltaro Manzoni editore
scritto da Giuseppina La Ciura


Nel 1991 dopo  " Nelle nebbie del Gambero d'oro"(primo caso con Andrea Martini) e "Ore 10:Porta Nuova"(secondo caso), ecco il terzo "Pensione Tersicore"*
Una sera di Maggio del 1934 l'ex commissario di Polizia Andrea Martini, "un bel tipo alto,con gli occhi azzurri e una buona posizione" ,scapolo e sempre circondato da belle donne dell'alta società è al teatro Rossini per assistere alla commedia in tre atti di Riccardo Meli "Un marito di troppo".La trama è quella classica: marito brutto e goffo, moglie (bionda alla Jean Harlow)ed amante , bello e fascinoso.Gigi Ravetti è il capocomico(e il marito), Irene Finzi(la moglie)e Oscar Parini(l'amante ). Poi ci sono i comprimari,i caratteristi e i generici.Tutti questi attori più o meno bravi e famosi risiedono alla "Pensione Tersicore" diretta con mano ferma dalla signora Wanda, vedova con figlio e padre a carico. L'ambiente teatrale non è mai sereno: gli attori covano rancori, risentimenti, antipatie che sfociano a volte nell'odio. Ne fa le spese il primattore, Oscar Parini, che viene trovato morto nel suo camerino nell'intervallo tra il secondo e terzo atto della prima.Il dottor  Toselli, presente in sala, subito accorso sentenzia: morte sospetta. E il medico legale rincara la dose :avvelenato.
Piperno, il capo della Mobile,un napoletano cordiale ma facile alla collera, con la passione del buon cibo, chiama al suo fianco Martini e i due indagano con spirito solidale. Piperno in Questura, Martini in giro per Torino. In questo Giallo l'autrice descrive con maggiore dovizia di dettagli la sua Torino che cambia sotto il Duce(che non fu solo un Dittatore megalomane) e racconta con amore i suoi Torinesi nelle loro espressioni colorite,nei loro interessi semplici, nella loro severa eppur lieve quotidianità.E' Torino la grande protagonista di un romanzo poliziesco dai moventi impalpabili e da un assassino imprevisto ed imprevedibile che lascia l'amaro in bocca ai giallofili.

*La Baltaro si riscatta nel suo quarto Giallo " Due gocce di sangue blu" e poi in "Qualcuno a mezzanotte"(settimo)e " Segreti di famiglia"(del 2001-dodicesimo di diciotto) 



domenica 10 novembre 2019

" Salvate gli Italiani"di Alfio Caruso-Neri Pozza,2019
scritto da Giuseppina La Ciura

Alfio Caruso, Catanese del 1950, ha scritto molti saggi sulla Mafia e sui più importanti eventi del Secondo Conflitto Mondiale. In questo "Salvate gli Italiani"l'autore con la sua scrittura elegante e scorrevole, ci presenta un Mussolini del tutto diverso dall'immagine del Duce.  Dalla fatale notte del Gran Consiglio, l'uomo, che si dichiarò pronto a sacrificare un migliaio di soldati italiani per sedersi nel Giugno del 1940 al tavolo della pace accanto ai prevedibili vincitori, è un essere finito,distrutto. Avrebbe voluto ritirarsi alle Caminate come un qualsiasi impiegato statale,ma Hitler lo ha fatto liberare dal Gran Sasso dove era tenuto prigioniero e messo a capo della Repubblica di Salò. Il rapporto tra i due Dittatori si fa conflittuale: Mussolini ha paura che Hitler si impadronisca dell'Italia e massacri i 700.000 Italiani che si trovano a vario titolo in Germania. E così il 15 Luglio del 44 parte per la tana del Lupo dove arriva il 20,un'ora dopo che Hitler è uscito vivo da un terribile attentato L'obiettivo :salvare le migliaia di compatrioti che subiscono dai Tedeschi che si sentono traditi(e lo sono) abusi, sopraffazioni, crudeltà di ogni genere.L'incontro con Hitler non è dei più facili:il Fuher è ferito e furioso. Mussolini ,da parte sua, è un fantasma. Per nostra fortuna entrano in azione l'ambasciatore Anfuso e i suoi sottoposti che, con coraggio sovrumano ,sfidano,spesso con successo, Hitler e la Gestapo. Riusciranno a salvare molti italiani e a farli tornare nel nostro Paese in tempo per assistere alla spaventosa carneficina della guerra civile.
Mussolini ed Hitler non si rivedranno più.

giovedì 7 novembre 2019

Joaquin Phoenix in "Two Lovers"di James Gray-2008
scritto da Giuseppina La Ciura


I registi più amati da critica e pubblico gareggiano da anni a chi dirige il film più violento, più cruento,più perturbante.* I film d'amore, che hanno fatto  in larga parte la Storia del Cinema sono una rarità.L'imperativo categorico è  oggi: il pubblico, peraltro ben consenziente, non deve sognare l'Amore,ma una doccia di sangue. I Baci di Robert Taylor, Gary Cooper, Clark Gable sono roba obsoleta. Devi vedere teste recise di colpo, sangue che sprizza sul volto del protagonista, squartamenti e profanazioni del corpo umano di ogni genere.
James Gray ,un regista "giovane"e talentuoso, dopo tre noir( " Little Odessa", The Yards" e "I padroni della notte" ) ha diretto un bellissimo film d'amore con Joaquin Phoenix e Gyneth Paltrow. Non è un grande amore alla Anna Karenina o Rosella O'Hara: è l'amore di un giovanotto "di buon cuore" e due  donne come tante. 
Siamo a Brighton Beach, quartiere ebraico di New York. Vi vivono famiglie coese, oneste, senza grilli per la testa. I genitori(una  mamma è un'invecchiata ma sempre bellissima Isabella Rossellini)vogliono la felicità dei figli e le unioni matrimoniali che rafforzino i legami tra le varie famiglie ebraiche. Mr Cohen ,che ha una grande lavanderia, vuole associarsi a mr Kraditor e sancire il patto economico con il matrimonio della figlia Sandra con Leonard,il figlio dei Kraditor. Sandra( Vinessa Shaw) è una ragazza forte, coraggiosa e molto innamorata di Leonard. Comprende dal profondo che il giovane è fragile e bisognoso d'affetto. Ha avuto una forte delusione d'amore che lo ha trascinato alla depressione prima e ad un tentativo di suicidio dopo. E' stato per un lungo periodo in un ospedale psichiatrico da cui è uscito da pochi mesi imbottito di psicofarmaci. Lui( Joaquin Phoenix) non ama Sandra,ma Michelle (la Paltrow), sua vicina di casa ,bionda, vivace,molto bella e cristiana.Michelle, che ha un passato difficile, però lo vede come un amico, essendo legata ad un uomo sposato, molto ricco e potente e che non vuole lasciare la moglie. Dopo un aborto spontaneo,in cui l'ha assistita Leonard e non l'amante, Michelle decide di lasciarlo e fuggire a San Francisco con Leonard. Il giovane, che in una sconvolgente confessione le assicura che lui non è un bambino alla prima cotta ma un uomo che sa cosa sia l'amore,(e qui ho pianto)è pronto a lasciare il suo piccolo mondo sereno , ma al momento di prendere l'aereo Michelle lo abbandona perché l'amante ha lasciato la moglie ed i figli per lei. L'acqua della baia attira Leonard disperato, che piange come un bambino e vuole morire,ma il pensiero di Sandra.......


* Per me la scena più orripilante è nel film di Inarritu " Revenant". Di Caprio,che io giudico un attore mediocre,  sventra un cavallo e vi si infila dentro per combattere il freddo. 

LUI!


Un colpo di fulmine micidiale.



lunedì 4 novembre 2019

Gianna Baltaro,la Christie italiana e "Due gocce di sangue blu" Manzoni editore
scritto da Giuseppina La Ciura

"Groviglio di vipere" è un famoso romanzo di François Mauriac. Questo titolo si attaglia in modo perfetto a "Due gocce di sangue blu",quarta avventura del commissario Martini, eroe di Gianna Baltaro ,che io considero la Christie italiana.
Le serpi aggrovigliate in un nodo inestricabile fatto di avidità,potere, nobiltà e buone maniere sono tutti componenti della famiglia Langriano, famiglia  molto in vista nella Torino degli Anni 30.Il capofamiglia , Stefano, è l'amministratore sagace dei molteplici beni del casato. Poi, viene Filippo che è un integerrimo giudice sposato con la bella Anita di natali plebei. Infine, c'è ( o meglio c'era) Ilario , bello ed impossibile, vera pecora nera della famiglia. Vent'anni prima,era stato coinvolto in uno scandalo: era stato accusato di aver rubato un rarissimo francobollo arancione del morente Granducato di Toscana. I fratelli,per tacitare il proprietario, avevano dovuto sborsare una somma molto elevata. Ilario,però,era stato cacciato di casa. Era scomparso,lasciando nel dolore due donne: la cugina Valeria e la cameriera Giacinta(amore sacro e profano).
L'ex capo della Mobile di Torino Martini è nel suo vigneto nelle Langhe, quando viene contattato dal suo caro amico Paolo, anche lui vignaiolo e parente dei Langriano. Chiede aiuto e discrezione perché ha appreso che sua cugina Valeria è morta sull'idrovolante che fa la tratta Torino,Pavia,Venezia. La Baronessina era arrivata senza vita nella città lagunare. l'autopsia è stata categorica: avvelenamento con il cianuro. Valeria, che era la tipica zitella innamorata a 40 anni, portava con sé un documento scottante da consegnare alla zia,"la dogaressa".Il documento però non si è trovato nella sua borsa. E nemmeno "l'arma" del delitto:il volatile cianuro. Martini torna a Torino e si lancia con il suo amico Piperno e la nuova Bugatti sulle piste dell'assassino. 
Finale sorprendente. degno di dame Agatha.

giovedì 31 ottobre 2019

" Fermate il boia"( "Mrs McGinty's dead") di Agatha Christie- GM ,1952
Scritto da Giuseppina La Ciura
Vado ad Ispica per i Morti.. Al ritorno.....

2 Novembre 2019- Sera
"Mrs McGinty's dead". In un paesino di campagna nello Yorkshire una povera cameriera ad ore viene uccisa con un colpo alla testa. La stanza del delitto è sottosopra e le poche sterline che la donna teneva nascoste nel pavimento sono scomparse: manca inoltre l'arma del crimine. Viene arrestato,processato e condannato a morte il suo inquilino, James Bentley, un giovanotto poco simpatico, taciturno e senza un soldo. Il  sovrintendente Spence(che abbiamo visto in azione in "Alla deriva" e rivedremo in "Poirot e la strage degli innocenti"e" Gli elefanti hanno buona memoria")non è convinto della colpevolezza di Bentley e ,quindi, chiede l'aiuto di Poirot.Il grande Belga nicchia. Il segno distintivo di questo delitto è la banalità : la vittima è una donna insignificante, il crimine non ha niente di interessante, il movente è quello più comune, l'assassino non ha charme nè voglia di combattere. Poirot però si annoia e si fa convincere a trasferirsi a Broadhinny per iniziare le indagini,che si rivelano molto difficili finché non salta fuori ...una boccetta d'inchiostro. Perchè mrs McGinty l'ha comprata se non per scrivere : a chi se non aveva amici e parenti? Ad un giornale che ha pubblicato le fotografie di quattro celebri assassine del passato. Mrs McGinty ha scoperto che una di loro o la figlia vive a Broadhinny. Una donna con un passato che non vuole perdere la rispettabilità conquistata. Nelle sue indagini Poirot viene aiutato da Ariadne Oliver ,la celebre scrittrice di Gialli . Mrs Oliver è ospite di un giovane drammaturgo che deve ridurre per il teatro un suo famoso poliziesco. La scrittrice,che viene descritta com'era la Christie,timida, goffa, arruffata, divoratrice di mele, che trova "disgustoso" il suo detective finnico e odia le trasposizioni teatrali o cinematografiche dei suoi lavori punta sul dottor Rendell( ci va vicino:guardate la copertina....). Ma Poirot è di parere contrario. Scioglie l'enigma e ,non contento, si trasforma in Cupido per creare una nuova coppia di cui il lui  è proprio l'apatico James Bentley. Ci riuscirà? Poirot è toujours Poirot.
Magnifico!









martedì 29 ottobre 2019

" Storia del cane che non voleva più amare"di Monica Pais- Longanesi, 2019
scritto da Giuseppina La Ciura

La dottoressa Monica Pais di Oristano è il veterinario più famoso d'Italia.Ha già pubblicato un libro sui suoi amici dal titolo "Animali come noi" ed ora esce  per Longanesi la storia del cane Mano, uno splendido maremmano che non voleva più amare gli (dis)umani perché vittima della loro crudeltà. Ma poi in una notte di maestrale il gigante ribelle e violento si mise  davanti la porta del suo nuovo "padrone" , abbaiò a lungo, si fece aprire e si coricò sul tappetino della cucina. Era tornato ad essere un cane e un cane pastore che ama.
Bellissima storia vera da leggere e rileggere.

sabato 26 ottobre 2019

" Poirot e la strage degli innocenti"("Hallow'en party"-1969)di Agatha Christie GM 1970
scritto da Giuseppina la Ciura

Era la bella estate del 1970. Mi trovavo al Rifugio Segreto tra le rocce e la spiaggia dove sbarcarono gli Alleati nel '43. Mia sorella si era fidanzata ed i miei genitori erano più o meno felici.Io ero libera di vagare per i campi con il giallo della Christie sotto il braccio mentre piluccavo uva dolcissima. Mi aspettavo molto da questo ultimo romanzo della Dama,sebbene gli ultimi non avessero la malia di quelli degli anni 30 e 40.
Ma fu delusione.E' vero che imparai che il 31 Ottobre nei paesi anglosassoni è la festa di Hallowen(noi avevamo i Morti), ma la trama del romanzo non mi intrigò. Forse mi distrassero tutte quelle zucche scavate per accogliervi candele, tutti i personaggi -troppi-mi confusero.E poi una ragazzina Joyce di 12-13 anni che se ne viene fuori con l'affermazione di aver assistito ad un delitto. Nessuno,sapendola bugiarda,le crede ,ma a fine  della festa la si trova  affogata in un recipiente pieno di acqua e mele.La famosa scrittrice Ariadne Oliver si reca con la massima urgenza da Poirot,a Londra.Hercule si trasferisce nel piccolo villaggio tipicamente british ed inizia le indagini,Scopre che che ci sono varie morti sospette, sparizioni misteriose,una giovane ragazza au pair disparue , un testamento  vero ed uno falso. Poi muore affogato Leopold,il fratellino di Joyce-E' una vera strage degli innocenti. Poirot ordina alla Oliver di condurre la sua amica Butler e la piccola  Miranda a Londra. L'ombra dell'assassino è su di lei,ma Poirot è sempre Poirot....
La trama nella sa essenzialità è interessante,ma la Christie allunga il brodo con dissertazioni varie e ripetute sui giovani degli Anni 70, sui giardini europei,sulle droghe.Il personaggio più interessante è l'artista Michael Garfield, bellissimo Narciso che sogna di costruire un giardino perfetto in un'isola greca. Un po' troppo?