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martedì 3 marzo 2026

" Uno strano suicidio"di Cyril Hare-Bassotto n 228

Cyril Hare è lo pseudonimo del britannico Alfred Alexander Gordon Clark.Nato nel Surrey nel 1900 da una famiglia di uomini di Legge,dopo aver studiato ad Oxford,nel 1924 si diede all'attività legale nel cui ambito fece carriera fino a divenire nel 1950-morirà nove anni dopo-giudice della Contea del Surrey.Questa sua esperienza professionale gli fornì lo spunto per molti racconti ed alcuni romanzi polizieschi(ne avrebbe potuto scrivere di più,ma era affetto da "congenita ed incurabile indolenza"*). Secondo gli studiosi del genere,il suo capolavoro sarebbe "Tragedy at Law",un legal thriller inedito in Italia. Due sono gli investigatori dei suoi gialli:l'avvocato mr Pettigrew e l'ispettore di S.Y. Mallett, che vediamo all'opera-senza fare grandi cose-nel Bassotto n 228 dal titolo "Uno strano suicidio"(in inglese "Suicide Excepted" del 1939)...... Nel suo ultimo giorno di vacanza,l'ispettore Mallett cena nel vetusto Pendlebury Old Hall.Al caffè,pessimo come il resto,si siede accanto a lui senza essere invitato un anziano signore che si presenta come mr Dickinson,pensionato, il quale parla a ruota libera di problemi suoi e della vita.La mattina dopo a colazione-Mallett è un gran mangione-l'ispettore apprende che nella notte mr Dickinson è morto per un'overdose di veronal.Il verdetto dell'inchiesta è netto:suicidio.A questo punto il lettore lascia Mallett a Scotland Yard e si trasferisce in casa Dickinson. Nel salotto sono riuniti la vedova,per nulla addolorata,i due figli Stephen ed Anne e parenti vari. Il verdetto di suicidio è un vero colpo per i familiari più stretti in quanto l'assicurazione sulla vita fatta dal pater familias non è valida in caso di suicidio.Stephen lancia l'idea prima che la morte sia stato un incidente ,poi di un omicidio. Quindi i due fratelli Dickinson e il fidanzato di Anne si trasformano in investigatori.Alla fine riescono nel loro intento,ma......Nell'ultimo capitolo ,il ventunesimo, "Mallett tira le somme". Il Bassotto n 228 è strano,come il suo titolo. Lo è per l'impianto narrativo piuttosto originale,per il movente che muove i detective dilettanti( movente che ricorda "Orley Farm" di Trollope),per certe incongruenze evidenti nella trama,per la soluzione che lascia l'amaro in bocca.Ma tant'è. PS per me il più bel mystery di Hare è " Un delitto inglese" Sellerio editore. *Cfr le note biografiche alla fine del volume.

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