Clifford Orr nacque a Portland, nel Maine, nel 1899 (sotto il segno dello Scorpione il che dice molto per chi crede nell'Astrologia).Fu infatti un artista eclettico ed eccentrico. studiò alla Dartmouth University , ma non si laureò. Fu librettista, giornalista, editorialista. Scrisse tre polizieschi di cui l'ultimo in ordine temporale non fu mai pubblicato. Fu omosessuale ed alcolizzato. Morì a 52 anni nel 1951.Dei due mystery pubblicati il secondo "The Wailing Rock Murders"del 1932-in Italia "La casa sulla scogliera"- è considerato un capolavoro del sottogenere della camera chiusa e citato da Lecourbe. Io però ho scelto di leggere il primo "Delitti al College". Il motivo è semplice : preferisco il whodunit classico, anche se spesso convenzionale.(ma questo non lo è) Orr ambienta il suo romanzo in un college che conosce bene avendovi studiato per quattro anni: Dartmouth University. Nel campus vivono in armonia molti studenti-le ragazze sono nel vicino mitico Vassar- tra cui l'io narrante Kenneth Harris. L'inizio è macabro: alle sei di un mattino gelido e piovoso Harris viene svegliato dal rumore leggero di piedi contro la finestra della stanza. Harris scopre che i piedi appartengono al suo compagno di stanza Byron Coates. Il ragazzo è appeso alla corda che serve per fuggire in caso di incendio. Tutto fa pensare che Byron, che era molto depresso, si sia impiccato. Una piccola macchia di sangue nel colletto del pigiama esclude il suicidio e fa pensare all'omicidio. Ad investigare sul crimine, molto ingegnoso, non è lo sceriffo locale, un uomo grande e grosso ma del tutto inesperto di delitti (perché poco dopo avviene un altro delitto con la medesima arma, una pistola che serve nei mattatoi per macellare in modo indolore), bensì mr Harris senior, noto criminologo e scrittore di polizieschi. Da quel momento è tutto un garbuglio quasi inestricabile con al centro mrs Coates con i suoi amori parigini e segreti inconfessabili. Il finale è degno di un film hollywoodiano. Si spara a volontà.
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venerdì 20 marzo 2026
" Delitti al college" di Clifford Orr-Bassotto,211
Clifford Orr nacque a Portland, nel Maine, nel 1899 (sotto il segno dello Scorpione il che dice molto per chi crede nell'Astrologia).Fu infatti un artista eclettico ed eccentrico. studiò alla Dartmouth University , ma non si laureò. Fu librettista, giornalista, editorialista. Scrisse tre polizieschi di cui l'ultimo in ordine temporale non fu mai pubblicato. Fu omosessuale ed alcolizzato. Morì a 52 anni nel 1951.Dei due mystery pubblicati il secondo "The Wailing Rock Murders"del 1932-in Italia "La casa sulla scogliera"- è considerato un capolavoro del sottogenere della camera chiusa e citato da Lecourbe. Io però ho scelto di leggere il primo "Delitti al College". Il motivo è semplice : preferisco il whodunit classico, anche se spesso convenzionale.(ma questo non lo è) Orr ambienta il suo romanzo in un college che conosce bene avendovi studiato per quattro anni: Dartmouth University. Nel campus vivono in armonia molti studenti-le ragazze sono nel vicino mitico Vassar- tra cui l'io narrante Kenneth Harris. L'inizio è macabro: alle sei di un mattino gelido e piovoso Harris viene svegliato dal rumore leggero di piedi contro la finestra della stanza. Harris scopre che i piedi appartengono al suo compagno di stanza Byron Coates. Il ragazzo è appeso alla corda che serve per fuggire in caso di incendio. Tutto fa pensare che Byron, che era molto depresso, si sia impiccato. Una piccola macchia di sangue nel colletto del pigiama esclude il suicidio e fa pensare all'omicidio. Ad investigare sul crimine, molto ingegnoso, non è lo sceriffo locale, un uomo grande e grosso ma del tutto inesperto di delitti (perché poco dopo avviene un altro delitto con la medesima arma, una pistola che serve nei mattatoi per macellare in modo indolore), bensì mr Harris senior, noto criminologo e scrittore di polizieschi. Da quel momento è tutto un garbuglio quasi inestricabile con al centro mrs Coates con i suoi amori parigini e segreti inconfessabili. Il finale è degno di un film hollywoodiano. Si spara a volontà.
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