23
Lug
2016
“Una fine in lacrime”(“End in tears”-2005)di Ruth Rendell- Fanucci, 2006
Il
giallo Mondadori 3146 è ” End in tears” (“Una fine in lacrime”) di dame
Ruth Rendell.Io ho letto questo romanzo nel 2006 nell’edizione Fanucci
e nell’ottima traduzione di Giuseppe Costigliola. Ma ,per recensirlo,
ho voluto rileggerlo,perchè il movente non mi aveva convinta. Dieci anni
dopo, esso si rivela attualissimo il che conferma la grandezza della
Rendell che non si ferma a descrivere la società inglese in modo
superficiale ma la sa “vedere” in profondità prevedendone i cambiamenti
culturali. Nei suoi gialli ha trattato l’omosessualità,l’incesto, le
perversioni sessuali, la pedofilia,l’inquinamento,la violenza domestica,
il razzismo,il multiculturalismo.E in questo romanzo……….Mi fermo qui.
Siamo a Kingsmarkhan, nel Surrey. In una notte di maggio un uomo
incappucciato getta dal ponte di un cavalcavia un blocco di cemento. Il
suo obiettivo è un’Honda guidata da una ragazza, Amber Marshalson.
Invece colpisce un’ altra Honda color argento ed uccide una donna
sconosciuta. Il caso è chiuso dall’ispettore Wexford come un atto di
teppismo. Due mesi dopo, in un luglio caldissimo(32 gradi!), Amber viene
trovata dal padre George morta in un boschetto vicino a casa. Ha la
testa sfondata. Wexford e il suo assistente Burden devono iniziare la
solita routine delle indagini. Amber ha 18 anni ed aspettava un bambino
dal suo ragazzo(ma si sa che il pater incertus est..). Non è alla prima
gravidanza :a 15 anni aveva avuto un altro bambino Brand di cui si
occupava la sua matrigna Diana. A settembre,l’amica più cara di Amber,
anche lei incinta, viene trovata con la testa sfondata in una casa
abbandonata. Burden si dice certo che le due ragazze sono state uccise
per un affare di droga(ad Amber sono state trovate addosso mille
sterline),ma Wexford, che sta vivendo un dramma familiare,non ne è
affatto convinto.Quanto agli assistenti dei due “vecchi elefanti”(come
vengono definiti dalle nuove leve) sono più interessati ai loro problemi
amorosi che alle indagini.(D’altronde mettere d’accordo un indiano e
un’inglese disinibita non è facile).Ci vorranno molti mesi tra le
critiche severe della stampa perchè il caso sia risolto.Nel frattempo il
lettore dà segni di cedimento anche perchè certi fatti sono difficili
da comprendere e i personaggi sono troppi ed appesantiscono la
trama.Dame Rendell si riscatta con un finale imprevedibile(ma che non è
affatto in tears).
Siamo a Kingsmarkhan, nel Surrey. In una notte di maggio un uomo
incappucciato getta dal ponte di un cavalcavia un blocco di cemento. Il
suo obiettivo è un’Honda guidata da una ragazza, Amber Marshalson.
Invece colpisce un’ altra Honda color argento ed uccide una donna
sconosciuta. Il caso è chiuso dall’ispettore Wexford come un atto di
teppismo. Due mesi dopo, in un luglio caldissimo(32 gradi!), Amber viene
trovata dal padre George morta in un boschetto vicino a casa. Ha la
testa sfondata. Wexford e il suo assistente Burden devono iniziare la
solita routine delle indagini. Amber ha 18 anni ed aspettava un bambino
dal suo ragazzo(ma si sa che il pater incertus est..). Non è alla prima
gravidanza :a 15 anni aveva avuto un altro bambino Brand di cui si
occupava la sua matrigna Diana. A settembre,l’amica più cara di Amber,
anche lei incinta, viene trovata con la testa sfondata in una casa
abbandonata. Burden si dice certo che le due ragazze sono state uccise
per un affare di droga(ad Amber sono state trovate addosso mille
sterline),ma Wexford, che sta vivendo un dramma familiare,non ne è
affatto convinto.Quanto agli assistenti dei due “vecchi elefanti”(come
vengono definiti dalle nuove leve) sono più interessati ai loro problemi
amorosi che alle indagini.(D’altronde mettere d’accordo un indiano e
un’inglese disinibita non è facile).Ci vorranno molti mesi tra le
critiche severe della stampa perchè il caso sia risolto.Nel frattempo il
lettore dà segni di cedimento anche perchè certi fatti sono difficili
da comprendere e i personaggi sono troppi ed appesantiscono la
trama.Dame Rendell si riscatta con un finale imprevedibile(ma che non è
affatto in tears).
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