1
Apr
2016
“La sovrana lettrice”( The Uncommon Reader-2007) di Alan Bennet-adelphi 2011
Alan
Bennett(Leeds,1934) è uno scrittore, drammaturgo, sceneggiatore ed
attore molto noto anche in Italia. Molti suoi libri sono stati
pubblicati da Adelphi. Recentemente è uscito “Il gioco del panino”, una
raccolta di monologhi scritti per la televisione e tradotti in italiano
da Mariagrazia Ghini. * Io però ricordo con maggior piacere “La pazzia
di re Giorgio”(di cui ho visto anche il film del 1994) e ” La sovrana
lettrice”.E di questo romanzo breve parlerò, perchè non solo è elegante
ma soprattutto è un inno alla lettura e ai libri, “che aprono nuove
porte e parlano di altre vite”.
La sovrana è, of course, Elisabetta d’Inghilterra che alla bella età
di 80 anni scopre per caso-grazie ai suoi turbolenti corgi , ad una
biblioteca circolante e ad uno sguattero delle cucine reali- il piacere
di leggere. Dopo un romanzo -noioso-di Ivy Compton-Burnett è tutto un
passare da un libro ad un altro “perchè la lettura è disordinata,
dispersiva,ma sempre invitante”. La sovrana era stata dovunque ed aveva
conosciuto tutti i personaggi famosi, ma la lettura le rivela un mondo
sconosciuto, fatto di piccole storie e di piccoli personaggi. Scopre
così “la gioia dell’anonimato, della condivisione, della
normalità”.Comincia a conoscere i suoi sudditi e a capirli. Da simbolo
irrangiungibile sta divenendo una vecchia signora umana. A questo punto
intervengono il premier(un Tony Blair insulso e narcisista), il
segretario personale della sovrana, i vari personaggi di corte che
cercano di eliminare quella che considerano un’insana passione senile,
ma, la Regina, sempre lucida, li spiazza e dà a tutti scacco matto.
E’ ovvio che si tratta di un sogno molto british. La sovrana resta quella della copertina del romanzo:E non potrebbe essere altriment
* Ottima la recensione di Isabella Bossi Fedrigotti in “Corriere della Sera”del 26 Marzo 2016
La sovrana è, of course, Elisabetta d’Inghilterra che alla bella età
di 80 anni scopre per caso-grazie ai suoi turbolenti corgi , ad una
biblioteca circolante e ad uno sguattero delle cucine reali- il piacere
di leggere. Dopo un romanzo -noioso-di Ivy Compton-Burnett è tutto un
passare da un libro ad un altro “perchè la lettura è disordinata,
dispersiva,ma sempre invitante”. La sovrana era stata dovunque ed aveva
conosciuto tutti i personaggi famosi, ma la lettura le rivela un mondo
sconosciuto, fatto di piccole storie e di piccoli personaggi. Scopre
così “la gioia dell’anonimato, della condivisione, della
normalità”.Comincia a conoscere i suoi sudditi e a capirli. Da simbolo
irrangiungibile sta divenendo una vecchia signora umana. A questo punto
intervengono il premier(un Tony Blair insulso e narcisista), il
segretario personale della sovrana, i vari personaggi di corte che
cercano di eliminare quella che considerano un’insana passione senile,
ma, la Regina, sempre lucida, li spiazza e dà a tutti scacco matto.E’ ovvio che si tratta di un sogno molto british. La sovrana resta quella della copertina del romanzo:E non potrebbe essere altriment
* Ottima la recensione di Isabella Bossi Fedrigotti in “Corriere della Sera”del 26 Marzo 2016
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