3
Mag
2016
“La melodia di Vienna”( “Der Engel mit der Posaune”)di Ernst Lothar-E/o ,2014
Sebbene ami moltissimo la Letteratura mitteleuropea, non mi ero
mai imbattuta in Ernst Lothar e nel suo capolavoro ” Der Engel mit der
Posaune” apparso per la prima volta negli Stati Uniti nel 1944 con il
titolo “The Angel with the Trumpet”. Il romanzo fu pubblicato in Italia
da Mondadori nel 1982 come “L’angelo musicante”,ma passò quasi
inosservato. Si deve alla raffinata casa editrice E/o se possiamo
leggere di nuovo nella nostra lingua questo splendido libro. Il nuovo
titolo “La Melodia di Vienna”si allontana di molto da quello originale,
ma non dallo spirito e dal contenuto dell’opera. Vienna non è forse
stata una delle capitali della Musica? Non è ancora una città ricca di
suoni, di melodie, di meravigliosi ricordi in Musica?
Il titolo italiano si deve anche alla professione della famiglia protagonista del romanzo: gli Alt sono grandi costruttori di meravigliosi pianoforti su cui hanno suonato Mozart,Beethoven e Schubert e che poi sono stati venduti in tutto il mondo. Gli Alt da due secoli circa vivono nella loro casa agiata ed imponente-ed anche un po’ claustrofobica- tra Seilerstätte e Annagasse, al centro del primo rione, il cuore di Vienna. Sull’elegante portone sta un angelo nudo che suona la tromba.
Il palazzo ,diviso in appartamenti e mezzanini, è il microcosmo culturale ed umano del macrocosmo imperialregio. Dominano ordine, convenzioni, rispetto reciproco e regole ferree. Quest’esistenza tranquilla e un po’ monotona viene infranta nel 1888 dalla decisione di Franz Alt, il più giovane della famiglia(che ha però già quarant’anni e passa) e gestore della rinomata Ditta, di sposarsi. La prescelta, Henriette Stein, è molto giovane, bella,colta ed inquieta. Unica figlia di un professore universitario ebreo, Henriette è innamorata dell’arciduca Rodolfo d’Asburgo,l’infelice figlio di Francesco Giuseppe. Il giovanotto le propone di uccidersi con lui a Mayerling,ma lei, saggiamente, rifiuta. Anzi:fa di più. Si sposa senza amore con Franz Alt,che invece l’ama moltissimo. Per lei costruisce il quarto piano del palazzo di famiglia dove tutto è bello ed arioso. Nascono tre figli: Hans,Hermann e Franziska(e poi,Martha Monica) Ma siamo ormai alla fine della Belle Epoque.La dimora degli Alt come l’Impero asburgico comincia a schicchiolare. Conflitti ideologici, di classe,di nazionalità, di cultura, scoppiano e dilaniano la dinastia dei potenti imprenditori(e l’Austria). Arrivano puntuali i tradimenti, gli omicidi,le violenze, l’Anschluss e la guerra nazista.Ma fin quando gli uomini avranno la saldezza morale di Hans Alt e le donne la gioia di vivere di Henriette, l’Austria -dice l’autore- non morirà. Il mondo risentirà ancora la Melodia di Vienna.
Il titolo italiano si deve anche alla professione della famiglia protagonista del romanzo: gli Alt sono grandi costruttori di meravigliosi pianoforti su cui hanno suonato Mozart,Beethoven e Schubert e che poi sono stati venduti in tutto il mondo. Gli Alt da due secoli circa vivono nella loro casa agiata ed imponente-ed anche un po’ claustrofobica- tra Seilerstätte e Annagasse, al centro del primo rione, il cuore di Vienna. Sull’elegante portone sta un angelo nudo che suona la tromba.
Il palazzo ,diviso in appartamenti e mezzanini, è il microcosmo culturale ed umano del macrocosmo imperialregio. Dominano ordine, convenzioni, rispetto reciproco e regole ferree. Quest’esistenza tranquilla e un po’ monotona viene infranta nel 1888 dalla decisione di Franz Alt, il più giovane della famiglia(che ha però già quarant’anni e passa) e gestore della rinomata Ditta, di sposarsi. La prescelta, Henriette Stein, è molto giovane, bella,colta ed inquieta. Unica figlia di un professore universitario ebreo, Henriette è innamorata dell’arciduca Rodolfo d’Asburgo,l’infelice figlio di Francesco Giuseppe. Il giovanotto le propone di uccidersi con lui a Mayerling,ma lei, saggiamente, rifiuta. Anzi:fa di più. Si sposa senza amore con Franz Alt,che invece l’ama moltissimo. Per lei costruisce il quarto piano del palazzo di famiglia dove tutto è bello ed arioso. Nascono tre figli: Hans,Hermann e Franziska(e poi,Martha Monica) Ma siamo ormai alla fine della Belle Epoque.La dimora degli Alt come l’Impero asburgico comincia a schicchiolare. Conflitti ideologici, di classe,di nazionalità, di cultura, scoppiano e dilaniano la dinastia dei potenti imprenditori(e l’Austria). Arrivano puntuali i tradimenti, gli omicidi,le violenze, l’Anschluss e la guerra nazista.Ma fin quando gli uomini avranno la saldezza morale di Hans Alt e le donne la gioia di vivere di Henriette, l’Austria -dice l’autore- non morirà. Il mondo risentirà ancora la Melodia di Vienna.

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