27
Gen
2016
“Colpo di fulmine”(“Ball of fire”) di Howard Hawks-1941
Billy
Wilder non fu solo un grande regista ma anche un brillante
sceneggiatore. Nel 1941 ,insieme con Charles Brackett, scrisse la
sceneggiatura di “Ball of fire”(in italiano “Colpo di fulmine”)film che
Samuel Goldwyn affidò alla regia di Howard Hawks. Si tratta di una
irresistibile commedia tipicamente americana con una coppia di
protagonisti molto ben affiatata(Gary Cooper e Barbara Stanwych)ed un
gruppo di attori comprimari di notevole talento tra cui Dan Duryea e
Dana Andrews,che sarebbero poi stati attori di primo piano in pellicole
firmate da Fritz Lang e William Wyler(tra gli altri).
Il film si apre in pieno Central Park in una giornata di sole. Un
gruppo di sette signori maturi guidato da un giovanotto alto, bello e
gentile sta facendo la quotidiana passeggiata mattutina. I sette e il
giovanotto tornano,quindi, a casa,una splendida vecchia dimora in
arenaria e si rituffano nel loro duro lavoro: scrivere un’enciclopedia
in cui vengano affrontate tutte le branche dell’umano sapere. Il
giovanotto, Bertram Potts(Gary Cooper), è un linguista laureato a
Princeton. L’ingresso nella Biblioteca dove gli otto sapienti lavorano
di un umile spazzino fa comprendere al prof Potts che egli non conosce
il moderno slang americano. Così, il Professore decide di girare per New
York frequentando bar,metropolitana, bus, stadi e,per finire, un night
club. Qui, si esibisce Sugarpuss O’Shea( Barbara Stanwyck) che,oltre a
cantare e ballare in modo seducente,è la pupa di un gangster, certo Joe
Lilac(dana Andrews) ricercato dalla Polizia per molteplici delitti. Gli
scagnozzi di Lilac,per evitare che Sugarpuss venga fermata e possa
“parlare”, la depositano davanti alla casa degli enciclopedisti, che
,non solo le danno rifugio ma la circondano di affetto e teneri
pensieri. Il prof Potts, che non sa fare “yum yum”(baciare-altri tempi
davvero), si innamora della bella e smaliziata “fanciulla”……. Il finale è
molto movimentato perché il boss è tosto, ma il prof Potts si scopre un
destro alla Rocky Marciano.
E così prima del fatidico “The end” anche gli spettatori possono fare “yum yum
Il film si apre in pieno Central Park in una giornata di sole. Un
gruppo di sette signori maturi guidato da un giovanotto alto, bello e
gentile sta facendo la quotidiana passeggiata mattutina. I sette e il
giovanotto tornano,quindi, a casa,una splendida vecchia dimora in
arenaria e si rituffano nel loro duro lavoro: scrivere un’enciclopedia
in cui vengano affrontate tutte le branche dell’umano sapere. Il
giovanotto, Bertram Potts(Gary Cooper), è un linguista laureato a
Princeton. L’ingresso nella Biblioteca dove gli otto sapienti lavorano
di un umile spazzino fa comprendere al prof Potts che egli non conosce
il moderno slang americano. Così, il Professore decide di girare per New
York frequentando bar,metropolitana, bus, stadi e,per finire, un night
club. Qui, si esibisce Sugarpuss O’Shea( Barbara Stanwyck) che,oltre a
cantare e ballare in modo seducente,è la pupa di un gangster, certo Joe
Lilac(dana Andrews) ricercato dalla Polizia per molteplici delitti. Gli
scagnozzi di Lilac,per evitare che Sugarpuss venga fermata e possa
“parlare”, la depositano davanti alla casa degli enciclopedisti, che
,non solo le danno rifugio ma la circondano di affetto e teneri
pensieri. Il prof Potts, che non sa fare “yum yum”(baciare-altri tempi
davvero), si innamora della bella e smaliziata “fanciulla”……. Il finale è
molto movimentato perché il boss è tosto, ma il prof Potts si scopre un
destro alla Rocky Marciano.E così prima del fatidico “The end” anche gli spettatori possono fare “yum yum
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