26
Feb
2016
” Buio come una cantina chiusa” di Enrico Luceri- GM, 2013
Dopo
tanti romanzi di autori stranieri e d’antan, ecco finalmente uno
scrittore italiano, Enrico Luceri e il suo ” Buio come una cantina
chiusa”, apparso nella collana mondadoriana dedicata al Giallo nel
2013. Luceri, che ha vinto nel 2008 il prestigioso Premio Tedeschi con ”
Il mio volto è uno specchio”, è un ingegnere e questa sua formazione
culturale, a mio parere, contribuisce in modo determinante ed altamente
positivo nella costruzione di questo thriller di grande impatto emotivo
,che immerge il lettore dalla prima pagina all’epilogo-indimenticabile
perchè imprevisto- in uno stato di sottile disagio, di crescente
inquietudine degno di una Highsmith. Luceri utilizza in questo libro uno
stile essenziale,un linguaggio scarno e lascia nel vago luoghi(siamo a
Roma o in Toscana?)e dettagli che servono ad altri scrittori per
rimpolpare trame evanescenti. Molto è quindi lasciato all’immaginazione
del lettore,il che a me è piaciuto molto.I personaggi sono pochi,ma molto ben caratterizzati. Alfredo Zardi, il protagonista, è un cinquantenne che vive di rendita, avendo ereditato molti beni dalle vecchie zie. E’ un nevrotico che non ha mai superato i traumi di un’infanzia solitaria trascorsa in una vecchia villa con l’unica compagnia di un padre severo, se non crudele. Zardi è sposato con Veronica, una bella donna che non fa che accendere e spegnere sigarette e fare shopping.Il rapporto tra i due coniugi è logorato dall’ ambiguità della donna e dalla sfiducia reciproca. Il precario equilibrio di coppia sembra spezzarsi quando Zardi decide di riaprire e restaurare la villa in cui ha vissuto da bambino con il padre. D’altronde,è passato un anno da quando questi si è suicidato, gettandosi in mare dal promontorio vicino.
Ritornato alla villa, Zardi scopre che essa è stata abitata e da un uomo che assomiglia al padre morto- di cui lui ha riconosciuto il cadavere decomposto dall’acqua-e che indossa i suoi abiti, legge i suoi libri preferiti ed ascolta un vecchio vinile di Richard Anthony. E’ solo un incubo? un’ossessione? Ma un vecchio con un cappotto cammello e un cappello floscio lo segue al vivaio, lo aggredisce in casa, tenta di gettarlo sotto la metropolitana,lo aspetta nella villa disabitata….
Ma Giuseppe Viani, un Commissario all’antica, vigila ed interviene. In una cantina buia e chiusa che sa tanto di Edgar Allan Poe
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