28
Ago
2011
” Un bel delitto per Mammina”(A nice murder for Mom-1988)di James Yaffe- GM 1990.
Breve premessa: mi scuso con i miei lettori per il lungo
silenzio, ma nel mio buen retiro di Ispica non mi è stato possibile
collegarmi al blog per motivi tecnici. In cambio ho letto molto.
James Yaffe ( Chicago 1927) è un autore poco noto ai più, ma ha i
suoi fan tra i redattori del GM se uno dei suoi gialli più famosi-si fa
per dire-viene ripubblicato dopo vent’anni di oblio nella collana
principale. Trattasi del primo della serie di romanzi (ma Mom appare
anche in otto racconti)che vede come protagonista appunto Mammina, una
vedova ebrea che vive nel Bronx dal fiuto infallibile per i casi
criminali difficili. Questa dote non comune è messa al servizio del
figlio, Davie, cinquantenne ispettore della mitica Squadra Omicidi della
Grande Mela. Però,in ” Un bel delitto per Mammina” Davie ha lasciato
NY e si è trasferito, dopo la morte della giovane moglie Shirley,a Mesa
Grande, in California.
Il romanzo si apre con Mammina che decide di punto in bianco di raggiungere il figliuolo nella sua nuova sede dove egli lavora come investigatore privato per l’efficiente difensore d’ufficio Ann Swenson.
Davie all’inizio è un pò preoccupato: Mammina che abita nel Bronx si annoierà in una cittadina di provincia? Il fato gli viene però incontro perchè gli fornisce “un bel delitto” ambientato tra gli accademici della locale Università. La coppia si riunisce quindi e Mammina risolve il caso …a modo suo.
Il plot è decisamente convenzionale anche perchè di arzille vecchiette detective infallibili la letteratura poliziesca è ricca. Qualche spunto interessante riguardante la società americana degli Anni 80- che poi non è molto diversa da quella di oggi- ed un irresistibile sense of humour tipicamente ebraico rendono il libro gradevole a leggersi.
Per chi si accontenta……
James Yaffe ( Chicago 1927) è un autore poco noto ai più, ma ha i
suoi fan tra i redattori del GM se uno dei suoi gialli più famosi-si fa
per dire-viene ripubblicato dopo vent’anni di oblio nella collana
principale. Trattasi del primo della serie di romanzi (ma Mom appare
anche in otto racconti)che vede come protagonista appunto Mammina, una
vedova ebrea che vive nel Bronx dal fiuto infallibile per i casi
criminali difficili. Questa dote non comune è messa al servizio del
figlio, Davie, cinquantenne ispettore della mitica Squadra Omicidi della
Grande Mela. Però,in ” Un bel delitto per Mammina” Davie ha lasciato
NY e si è trasferito, dopo la morte della giovane moglie Shirley,a Mesa
Grande, in California. Il romanzo si apre con Mammina che decide di punto in bianco di raggiungere il figliuolo nella sua nuova sede dove egli lavora come investigatore privato per l’efficiente difensore d’ufficio Ann Swenson.
Davie all’inizio è un pò preoccupato: Mammina che abita nel Bronx si annoierà in una cittadina di provincia? Il fato gli viene però incontro perchè gli fornisce “un bel delitto” ambientato tra gli accademici della locale Università. La coppia si riunisce quindi e Mammina risolve il caso …a modo suo.
Il plot è decisamente convenzionale anche perchè di arzille vecchiette detective infallibili la letteratura poliziesca è ricca. Qualche spunto interessante riguardante la società americana degli Anni 80- che poi non è molto diversa da quella di oggi- ed un irresistibile sense of humour tipicamente ebraico rendono il libro gradevole a leggersi.
Per chi si accontenta……
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