22
Giu
2013
“Perdonami se ho peccato”(“Something to live for”di George Stevens-1952
Nel
1952 il grande George Stevens diresse ” Something to live for” con tre
grandi attori: Ray Milland, Joan Fontaine e Teresa Wright.Nell’Italia di
Scelba, Andreotti, Scalfaro e papa Pacelli il titolo divenne”Perdonami
se ho peccato”. Era evidente che si voleva far intendere al bigotto
pubblico italiano che la trama del film era ricca di scene di sesso e di
tormenti amorosi. In realtà, il film affronta il tema dell’adulterio(e
dell’amore)con grande finezza psicologica ed eleganza formale. E’ solo
un ottimo film d’amore.(di quelli che non si fanno più).Alan Miller(Ray Milland) è un pubblicitario che è riuscito a superare i suoi problemi con l’alcol. Vuole aiutare gli altri e fa parte per questo di un’associazione che si batte in favore degli alcolisti che vogliono uscire dalla dipendenza. Una sera incontra in un modesto albergo Jenny(Joan Fontaine) un’attrice non più giovanissima che beve per dimenticare l’amante perduto. Alan e Jenny si innamorano. Ma è un amore che resterà platonico,perchè Alan è sposato con due figli e il terzo in arrivo. Ma l’amore realizzato o no è sempre qualcosa per cui vivere.
George Stevens dirige i suoi attori con mano ferma. Teresa Wright è perfetta nel ruolo della brava mogliettina americana degli Anni 50 che sa ed attende in silenzio che il suo uomo torni a lei. Ray Milland è sempre un gran signore, mentre Joan Fontaine, la memorabile eroina di “Il sospetto” e di “Rebecca,la prima moglie”appare sciupata e dimessa, come presaga che gli anni d’oro sono finiti. Ma è sempre dignitosa e sensibile.
Da vedere.
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