2
Giu
2013
“L’amante immortale”(Daisy Kenyon”)di Otto Preminger-1947
Due anni dopo aver vinto l’Oscar impersonando Mildred Pearce,
l’eroina di James Cain, Joan Crawford si calò nei panni a lei congeniali
di un’altra donna forte,indipendente, appassionata: Daisy Kenyon,la
protagonista del best seller omonimo di Elizabeth Janeway.
Daisy Kenyon abita a Manhattan in un modesto alloggio e si mantiene facendo la disegnatrice.Una simile donna così lontana dallo stereotipo della brava mogliettina e tenera mamma stile Anni 40 ha un amante. Si tratta di un avvocato di successo, arrogante e molto impegnato(Dana Andrews), sposato con la figlia del proprietario dello studio legale e padre di due adolescenti. Poichè l’uomo non intende divorziare e sposarla, Daisy accetta la proposta matrimoniale di Peter Lapham, un uomo infelice che soffre delle nevrosi tipiche del reduce di guerra e che non ha ancora superato del tutto il trauma della morte dell’amata consorte. A nozze avvenute,l’avvocato scopre di non potere vivere senza Daisy e torna alla carica. E’ pronto a divorziare. Così la donna si trova divisa tra due uomini e due modi di essere e di vivere molti diversi. Chi sceglierà?
Otto Preminger con il suo gusto mitteleuropeo smorza i toni melodrammatici del romanzo e punta la sua attenzione sugli aspetti psicologici ed umani dei personaggi. Dana Andrews, attore molto amato dai registi e dal pubblico del tempo, dà credibilità al suo eroe negativo, mentre Henry Fonda è bravo nel suo eterno ruolo di uomo civile e progressista ma è anche di una noia mortale. Joan Crawford è bellissima e perfetta sia come amante che come moglie.
Nonostante ciò,il film non ebbe molto successo. Troppo lento e troppo prevedibile
Daisy Kenyon abita a Manhattan in un modesto alloggio e si mantiene facendo la disegnatrice.Una simile donna così lontana dallo stereotipo della brava mogliettina e tenera mamma stile Anni 40 ha un amante. Si tratta di un avvocato di successo, arrogante e molto impegnato(Dana Andrews), sposato con la figlia del proprietario dello studio legale e padre di due adolescenti. Poichè l’uomo non intende divorziare e sposarla, Daisy accetta la proposta matrimoniale di Peter Lapham, un uomo infelice che soffre delle nevrosi tipiche del reduce di guerra e che non ha ancora superato del tutto il trauma della morte dell’amata consorte. A nozze avvenute,l’avvocato scopre di non potere vivere senza Daisy e torna alla carica. E’ pronto a divorziare. Così la donna si trova divisa tra due uomini e due modi di essere e di vivere molti diversi. Chi sceglierà?
Otto Preminger con il suo gusto mitteleuropeo smorza i toni melodrammatici del romanzo e punta la sua attenzione sugli aspetti psicologici ed umani dei personaggi. Dana Andrews, attore molto amato dai registi e dal pubblico del tempo, dà credibilità al suo eroe negativo, mentre Henry Fonda è bravo nel suo eterno ruolo di uomo civile e progressista ma è anche di una noia mortale. Joan Crawford è bellissima e perfetta sia come amante che come moglie.
Nonostante ciò,il film non ebbe molto successo. Troppo lento e troppo prevedibile

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