19
Ott
2012
” Un delitto al largo di Miami”(Murder at Miami)di Dennis Wheatley e J.G.Links -1937
Come
supplemento al numero 95 dei Gialli Economici Mondadori il 23 Giugno
1937 -Anno XV dell’Era Fascista- venne pubblicato un libro molto
particolare, “una innovazione della Letteratura Gialla”: “Un delitto al
largo di Miami” (Murder at Miami). Il romanzo fu ideato da J.G.Links ed
ebbe l’imprimatur del famoso-per quei tempi-Dennis Wheatley.
L’originalità non stava certo nella trama. 8 Marzo 1936: un
cablogramma spedito all’Ufficio Centrale della Polizia di Miami annuncia
che Bernardo Blane si è suicidato sul panfilio Gabbiano d’oro e che il
suo proprietario mr Carlo Rocksavage sta per riportarlo in porto per
le dovute indagini. Sale quindi a bordo l’agente investigativo Kettering
della Polizia della Florida. Dopo le prime sommarie indagini, il
poliziotto sembra orientato ad archiviare la scomparsa di Blane come un
caso di suicidio. Una lettera di Blane indirizzata al suo segretario
Stodart è esplicita in tal senso: il finanziere inglese si sarebbe
gettato in mare per problemi economici. Un’analisi più accurata della
cabina di Blane evidenzia però alcuni elementi “strani”: sul tappeto ci
sono delle strisce come se il corpo fosse stato trascinato fino
all’oblò e delle macchie di sangue vengono trovate oltre che a terra
sulla tendina dell’oblò in questione. Quindi, MURDER!
A questo punto, il romanzo diventa un gioco ed una sfida per il lettore. Vengono presentate le fotografie degli ospiti del “Gabbiano d’oro”, fotografie che sostituiscono le descrizioni dei romanzi “normali”( tutti gli uomini sono nel classico doppiopetto degli Anni Trenta e le donne in abito da sera con i capelli alla maschietta. Vi sono anche un conte latino con tanto di baffi e un giapponese con occhiali di corno). Vengono presentati telegrammi, manoscritti originali, rapporti della polizia, verbali degli interrogatori, schede segnaletiche, e persino indizi materiali come ciocche di capelli, un fiammifero, un pezzo di tendina insanguinata. Nulla è nascosto al lettore perchè giunga da solo alla verità prima che essa sia presentata in busta chiusa a conclusione del libro.
Il romanzo costava 15 lire,una cifra esorbitante per i tempi(ed essendo piuttosto raro è costoso anche per i collezionisti di oggi). Ma ne valeva e ne vale la pena.
Mi chiedo: perchè non tra i Bassotti?
L’originalità non stava certo nella trama. 8 Marzo 1936: un
cablogramma spedito all’Ufficio Centrale della Polizia di Miami annuncia
che Bernardo Blane si è suicidato sul panfilio Gabbiano d’oro e che il
suo proprietario mr Carlo Rocksavage sta per riportarlo in porto per
le dovute indagini. Sale quindi a bordo l’agente investigativo Kettering
della Polizia della Florida. Dopo le prime sommarie indagini, il
poliziotto sembra orientato ad archiviare la scomparsa di Blane come un
caso di suicidio. Una lettera di Blane indirizzata al suo segretario
Stodart è esplicita in tal senso: il finanziere inglese si sarebbe
gettato in mare per problemi economici. Un’analisi più accurata della
cabina di Blane evidenzia però alcuni elementi “strani”: sul tappeto ci
sono delle strisce come se il corpo fosse stato trascinato fino
all’oblò e delle macchie di sangue vengono trovate oltre che a terra
sulla tendina dell’oblò in questione. Quindi, MURDER!A questo punto, il romanzo diventa un gioco ed una sfida per il lettore. Vengono presentate le fotografie degli ospiti del “Gabbiano d’oro”, fotografie che sostituiscono le descrizioni dei romanzi “normali”( tutti gli uomini sono nel classico doppiopetto degli Anni Trenta e le donne in abito da sera con i capelli alla maschietta. Vi sono anche un conte latino con tanto di baffi e un giapponese con occhiali di corno). Vengono presentati telegrammi, manoscritti originali, rapporti della polizia, verbali degli interrogatori, schede segnaletiche, e persino indizi materiali come ciocche di capelli, un fiammifero, un pezzo di tendina insanguinata. Nulla è nascosto al lettore perchè giunga da solo alla verità prima che essa sia presentata in busta chiusa a conclusione del libro.
Il romanzo costava 15 lire,una cifra esorbitante per i tempi(ed essendo piuttosto raro è costoso anche per i collezionisti di oggi). Ma ne valeva e ne vale la pena.
Mi chiedo: perchè non tra i Bassotti?
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