15
Nov
2012
“Tragica incertezza” (“So long at the fair”) di Terence Fisher- 1950
Jean Simmons era agli inizi di una carriera cinematografica
ricca di successi quando nel 1950 girò questo film diretto da Terence
Fisher(e anthony Darnbourough).
Essendo giovanissima, è quindi perfetta per interpretare la deliziosa
Victoria(detta Vicky) Burton che, con il fratello John, arriva a Parigi
da Tangeri per l’Esposizione Universale del 1889. I due fratelli
prendono alloggio in un elegante
hotel: lei occupa la stanza n 17 con vista sulla torre Eiffel, lui la
19. Poi, insieme, passano la serata prima in un ristorante di
Montmartre,poi al Moulin Rouge. La mattina dopo, giorno
dell’inaugurazione, Vicky scopre che la camera 19 non esiste e che suo
fratello è scomparso. I proprietari dell’hotel sostengono che la
fanciulla sia arrivata sola e le consigliano di tornare a casa, in
Inghilterra. Victoria , disperata, cerca il sostegno del console inglese
e del commissario della Sûreté, ma entrambi non le credono affatto.
Quando sembra aver perso ogni speranza, ecco il salvatore. E’ George
Hathaway(un Dick Bogarde alle prime armi), ricco compatriota che vive a
Parigi perchè vuole fare il pittore. I due giovani iniziano le indagini
e,in un crescendo di suspense, scoprono un’incredibile verità.
Il film può contare su una trama intrigante ed una splendida ambientazione. Nel complesso merita la sufficienza piena.
Essendo giovanissima, è quindi perfetta per interpretare la deliziosa
Victoria(detta Vicky) Burton che, con il fratello John, arriva a Parigi
da Tangeri per l’Esposizione Universale del 1889. I due fratelli
prendono alloggio in un elegante
hotel: lei occupa la stanza n 17 con vista sulla torre Eiffel, lui la
19. Poi, insieme, passano la serata prima in un ristorante di
Montmartre,poi al Moulin Rouge. La mattina dopo, giorno
dell’inaugurazione, Vicky scopre che la camera 19 non esiste e che suo
fratello è scomparso. I proprietari dell’hotel sostengono che la
fanciulla sia arrivata sola e le consigliano di tornare a casa, in
Inghilterra. Victoria , disperata, cerca il sostegno del console inglese
e del commissario della Sûreté, ma entrambi non le credono affatto.
Quando sembra aver perso ogni speranza, ecco il salvatore. E’ George
Hathaway(un Dick Bogarde alle prime armi), ricco compatriota che vive a
Parigi perchè vuole fare il pittore. I due giovani iniziano le indagini
e,in un crescendo di suspense, scoprono un’incredibile verità.Il film può contare su una trama intrigante ed una splendida ambientazione. Nel complesso merita la sufficienza piena.
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