11
Nov
2012
“Il caso della mummia scomparsa”(The mummy case”-1933)di Dermot Morrah- Polillo 2012
Dermot
Morrah è uno scrittore inglese ma di ascendenze nobiliari irlandesi.
Nato nel 1896, fu professore di Storia Moderna ad Oxford e,dopo il
matrimonio, editorialista ed inviato speciale. Monarchico convinto,
scrisse alcuni libri sulla famiglia reale. Morì a Londra nel 1974. A lui
si deve un solo romanzo poliziesco “ The Mummy Case” del 1933 che i
critici Barzun e Taylor collocano tra i migliori 100 gialli di tutti i
tempi. Il libro non è mai stato tradotto in Italia. Appare in questa
fine del 2012 nella collana “I Bassotti” con il titolo di “Il caso della
mummia scomparsa”.
Fare una sintesi accettabile di questo romanzo complesso, colto, raffinato, ricco di un sottile humour britannico non è facile.
Siamo ad Oxford,al Beaufort College, in una dolce sera di giugno. E’
la festa di fine anno. A cena, tra una bottiglia di Porto ed una di
Madeira, il professor Benchley, illustre egittologo, tiene banco, anche
perché è presente un ospite americano, Mr Van Ditten. Costui vuole
acquistare la mummia del faraone Pepi I che Benchley conserva come una
reliquia(e tale è)nel suo appartamento. Questo reperto egizio è stato
ceduto all’oxfordiano dal suo grande “nemico” il russo Bonoff che
l’aveva portato con sé lasciando la madrepatria bolscevica. Mentre la
festa degli studenti impazza, Benchley si ritira nei suoi appartamenti
dove poco dopo scoppia un furioso incendio. Quando i soccorritori
riescono a spegnerlo, trovano i resti di un uomo carbonizzato ma non
quelli della mummia. L’inchiesta si chiude con un verdetto di morte
accidentale, ma due giovani professori, Sargent e Considine .non ne
sono affatto convinti. Molti elementi non quadrano tra cui una sveglia
che non appartiene a Benchley. E poi soprattutto manca la mummia………
NB- L’editore Polillo deve avere un debole per i gialli di ambientazione accademica. Ecco quelli pubblicati tra i Bassotti:
-n 43) Thomas Kyd ” Assassinio all’Università”
n59) Michael Innes ” Morte nello studio del rettore”
n73)Timothy Fuller “Delitto ad Harvard”
n105)J.C.Masterman “Tragedia ad Oxford”
n 109)Christopher Bus ” Una buona tazza di tè”
Molti sono i gialli della Golden Age che fanno riferimento all’antico Egitto. Ne cito due per tutti : “L’occhio di Osiride” di Austin Freeman e “La dea della vendetta” di S.S.Van Dine.
Buona Lettura a tutti
Fare una sintesi accettabile di questo romanzo complesso, colto, raffinato, ricco di un sottile humour britannico non è facile.
Siamo ad Oxford,al Beaufort College, in una dolce sera di giugno. E’
la festa di fine anno. A cena, tra una bottiglia di Porto ed una di
Madeira, il professor Benchley, illustre egittologo, tiene banco, anche
perché è presente un ospite americano, Mr Van Ditten. Costui vuole
acquistare la mummia del faraone Pepi I che Benchley conserva come una
reliquia(e tale è)nel suo appartamento. Questo reperto egizio è stato
ceduto all’oxfordiano dal suo grande “nemico” il russo Bonoff che
l’aveva portato con sé lasciando la madrepatria bolscevica. Mentre la
festa degli studenti impazza, Benchley si ritira nei suoi appartamenti
dove poco dopo scoppia un furioso incendio. Quando i soccorritori
riescono a spegnerlo, trovano i resti di un uomo carbonizzato ma non
quelli della mummia. L’inchiesta si chiude con un verdetto di morte
accidentale, ma due giovani professori, Sargent e Considine .non ne
sono affatto convinti. Molti elementi non quadrano tra cui una sveglia
che non appartiene a Benchley. E poi soprattutto manca la mummia………NB- L’editore Polillo deve avere un debole per i gialli di ambientazione accademica. Ecco quelli pubblicati tra i Bassotti:
-n 43) Thomas Kyd ” Assassinio all’Università”
n59) Michael Innes ” Morte nello studio del rettore”
n73)Timothy Fuller “Delitto ad Harvard”
n105)J.C.Masterman “Tragedia ad Oxford”
n 109)Christopher Bus ” Una buona tazza di tè”
Molti sono i gialli della Golden Age che fanno riferimento all’antico Egitto. Ne cito due per tutti : “L’occhio di Osiride” di Austin Freeman e “La dea della vendetta” di S.S.Van Dine.
Buona Lettura a tutti
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