13
Mag
2011
” Delitto ai grandi magazzini”( “The whispering window-1936) di Cortland Fitzsimmons- I Bassotti 2011
Alla licenza liceale, nel lontano 1966, la prof di Latino e Greco ci
fece portare come testo latino l’arcifamoso(e fumoso)”De Senectute” di
Marco Tullio Cicerone. Come tutti(o quasi)sanno, il Mitico esalta la
vecchiaia e cita tutta una folta schiera di vetusti che fecero in questa
stagione della vita(Ah Mimnermo!)cose eccelse. Non so se il
misconosciuto(almeno in Italia) scrittore americano Cortland Fitzsimmons
sia stato un estimatore di Cicerone, certo lui che morì abbastanza
giovane( a 56 anni)doveva avere della vecchiaia un’idea edulcorata e
romantica tanto che scelse come sua eroina una zitella, Ethel Thomas, di
anni 75. Bisogna riconoscere che la Thomas è acuta e saggia, ma è anche
sommamente antipatica. Quanto le altre zitelle della Letteratura
poliziesca sono apparentemente umili, timide e fragili, tanto lei è
arrogante, invadente, noiosa e soprattutto ricca. Non v’è pagina di
questo libro in cui la Thomas non parli dei suoi dollari, delle sue
rendite, delle sue azioni, del suo ménage reso sicuro dalla ricchezza.In
tempi di crisi ciò finisce con l’irritare il povero lettore, specie se è
un prof di italiano in pensione. Quanto alla trama, direi che è
scontata, anche se vuole essere complicatissima, e che già nel primo
capitolo un amateur è in grado di intuire quale sia il movente. Lo
stesso décor-i grandi magazzini al tempo dei saldi- non è certo
originale. Se poi si aggiungono tutte le digressioni possibili ed
immaginabili dell’io narrante(miss Thomas, è ovvio), la misura è colma
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