13
Feb
2013
Curtiz e Crawford: “Il romanzo di Mildred”-1945
Nel
1945, Jack Warner decise di produrre un film tratto dal famoso romanzo
di James Cain “Mildred Pierce”Per l’occasione scelse il solito Max
Steiner per le musiche( che Steiner riprese da “Perdutamente tua”),
Michael Curtiz che tre anni prima aveva vinto l’Oscar quale migliore
regista per “Casablanca” e anche William Faulkner per trasformare un
romanzo blanc con forti venature sociali in un mélo intinto nel noir.
Più difficile fu trovare la protagonista Mildred Pierce. Bette Davis e
Barbara Stanwyck riufiutarono il ruolo. Joan Crawford accettò e fu la
fortuna sua( perchè le valse l’unico Oscar della sua straordinaria
carriera),del produttore e del pubblico(allora fatto soprattutto di
donne sole a causa della guerra).
Per tutto il film, Joan Crawford disegna , con una finezza
psicologica straordinaria, il ritratto di una donna fuori dal comune,
dai molti ruoli ed esperienze di vita. All’inizio del film- poco dopo la
memorabile sequenza con Zachary Scott(Monty Beregon)che muore sotto i
colpi di una mano guantata nella sua villa sull’oceano- la Crawford è
un’elegante donna in pelliccia di visone che,sconvolta dal dolore,vuole
buttarsi nel fiume. Dissuasa da un saggio poliziotto, finisce davanti
all’ispettore incaricato del caso Beregon.. Costui sospetta che sia
stato il primo marito, Bert Pierce,per gelosia,ma la
Crawford-Mildred,improvvisatasi detective, non è dello stesso avviso.
Lei, figlia di povera gente, lo ha sposato a 17 anni e quindi lo conosce
bene. E’ un uomo mite ed inetto,che lei ha buttato fuori di casa,perchè
non sapeva provvedere alle esigenze della sue amate figlie Kay (Ray nel
romanzo)e Veda. Per quest’ultima, Mildred ha una vera adorazione. Per
lei .si ammazza di lavoro, facendo torte nella cucina di casa e la
cameriera in un locale. Poi, il grande passo. Apre un ristorante tutto
suo e diventa una perfetta self made woman, abilissima negli affari e
molto ricca. Ma dietro questa imprenditrice di successo si cela una
donna sensibile al fascino maschile. Il solito camino dalle fiamme
divampanti indica allo spettatore che la nostra eroina è travolta dalla
passione per il bel Monty Beregon. Che sposa, pur non amandolo più e
sapendo che è vizioso ed inetto, per dare a Veda un cognome altisonante,
il prestigio sociale e una bellissima casa. Ma Veda (Ann Blyth)non si
accontenta….E si ritorna alla sequenza iniziale. Il cerchio si chiude.
Mildred ha perso tutto, ma non l’amore di Pierce con cui va via verso
un nuovo giorno.
Amore,quasi tutti i tipi d’amore, scene madri come quella in cui la figlia picchia la madre, lacrime, molte lacrime- negli occhi della Crawford e delle donne in sale- Forse un pò troppo per i nostri tempi cinici
Per tutto il film, Joan Crawford disegna , con una finezza
psicologica straordinaria, il ritratto di una donna fuori dal comune,
dai molti ruoli ed esperienze di vita. All’inizio del film- poco dopo la
memorabile sequenza con Zachary Scott(Monty Beregon)che muore sotto i
colpi di una mano guantata nella sua villa sull’oceano- la Crawford è
un’elegante donna in pelliccia di visone che,sconvolta dal dolore,vuole
buttarsi nel fiume. Dissuasa da un saggio poliziotto, finisce davanti
all’ispettore incaricato del caso Beregon.. Costui sospetta che sia
stato il primo marito, Bert Pierce,per gelosia,ma la
Crawford-Mildred,improvvisatasi detective, non è dello stesso avviso.
Lei, figlia di povera gente, lo ha sposato a 17 anni e quindi lo conosce
bene. E’ un uomo mite ed inetto,che lei ha buttato fuori di casa,perchè
non sapeva provvedere alle esigenze della sue amate figlie Kay (Ray nel
romanzo)e Veda. Per quest’ultima, Mildred ha una vera adorazione. Per
lei .si ammazza di lavoro, facendo torte nella cucina di casa e la
cameriera in un locale. Poi, il grande passo. Apre un ristorante tutto
suo e diventa una perfetta self made woman, abilissima negli affari e
molto ricca. Ma dietro questa imprenditrice di successo si cela una
donna sensibile al fascino maschile. Il solito camino dalle fiamme
divampanti indica allo spettatore che la nostra eroina è travolta dalla
passione per il bel Monty Beregon. Che sposa, pur non amandolo più e
sapendo che è vizioso ed inetto, per dare a Veda un cognome altisonante,
il prestigio sociale e una bellissima casa. Ma Veda (Ann Blyth)non si
accontenta….E si ritorna alla sequenza iniziale. Il cerchio si chiude.
Mildred ha perso tutto, ma non l’amore di Pierce con cui va via verso
un nuovo giorno.Amore,quasi tutti i tipi d’amore, scene madri come quella in cui la figlia picchia la madre, lacrime, molte lacrime- negli occhi della Crawford e delle donne in sale- Forse un pò troppo per i nostri tempi cinici
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