11
Giu
2013
“Acque morte”( The narrow corner”-1932) di W. Somerset Maugham Adelphi 2002
Quando
nel 1932 W. Somerset Maugham diede alle stampe “The narrow
corner”(“Acque morte”per l’edizione adelphiana del 2001) era considerato
uno dei massimi scrittori britannici, un Maestro di stile sebbene i
critici fossero tutti per gli sperimentalismi di E. Waugh e di Virginia
Woolf. Si avviava verso una lunghissima vecchiaia dopo un’esistenza
fatta di esperienze difficili e spesso amare, in larga parte legate ad
un’infanzia priva di affetti familiari(aveva perso precocemente la madre
amatissima ed era stato allevato da uno zio severo ed anaffettivo)e ad
una omosessualità verso cui provava sentimenti contrastanti, di
accettazione e di ripulsa. Aveva quindi maturato una visione del mondo
pessimistica e disincantata.
Nel 1932 , a 58 anni,Maugham ritenne che fosse venuto il momento adatto per riportare in scena il dottor Saunders, un personaggio del raccontino “Lo straniero” facente parte di “On a chinese screen”.* Il dottor Saunders era stato un luminare della Medicina al tempo del re “grasso”,che per motivi non precisati era stato radiato dall’Albo e aveva scelto, dopo aver vagabondato per l’Estremo Oriente, di vivere a Fuchu,in Cina. Essendo un oculista di grande valore, all’inizio del romanzo,viene contattato dai figli del ricco Kim Ching perchè operi il padre di cataratta. Saunders non ha alcuna voglia di raggiungere Ching a Takana,una lontanissima isola dell’arcipelago malese, ma, dinanzi ad una somma esorbitante, accetta. Portata a termine felicemente l’operazione, il dottore ,per affrettare i tempi del ritorno a casa, si imbarca su un ketch molto malandato che, guidato dall’esperto skipper Nichols. vagabonda per i mari del Sud per motivi solo in apparenza commerciali. In realtà, il ketch deve tenere lontano da Sydney il giovane Fred Blake, figlio di un potente uomo politico laburista. Il dottor Saunders non indaga sui motivi della fuga nè partecipa a livello emotivo: è uno spettatore della vita. A lui basta far passare i giorni serenamente e fumare l’oppio la sera . Ma non può fare a meno di accorgersi , vedendolo nudo, che il misterioso ospite è bellissimo. La sua bellezza è la sua rovina. Le donne di tutte l’età, che il dottore considera creature meno belle del maschio e alla perenne, avida ricerca di piaceri sessuali,perdono la testa per Fred Blake e lo trascinano alla tragedia finale(anche se quel farabutto di Nichols ci mette molto del suo)
Nel 1932 , a 58 anni,Maugham ritenne che fosse venuto il momento adatto per riportare in scena il dottor Saunders, un personaggio del raccontino “Lo straniero” facente parte di “On a chinese screen”.* Il dottor Saunders era stato un luminare della Medicina al tempo del re “grasso”,che per motivi non precisati era stato radiato dall’Albo e aveva scelto, dopo aver vagabondato per l’Estremo Oriente, di vivere a Fuchu,in Cina. Essendo un oculista di grande valore, all’inizio del romanzo,viene contattato dai figli del ricco Kim Ching perchè operi il padre di cataratta. Saunders non ha alcuna voglia di raggiungere Ching a Takana,una lontanissima isola dell’arcipelago malese, ma, dinanzi ad una somma esorbitante, accetta. Portata a termine felicemente l’operazione, il dottore ,per affrettare i tempi del ritorno a casa, si imbarca su un ketch molto malandato che, guidato dall’esperto skipper Nichols. vagabonda per i mari del Sud per motivi solo in apparenza commerciali. In realtà, il ketch deve tenere lontano da Sydney il giovane Fred Blake, figlio di un potente uomo politico laburista. Il dottor Saunders non indaga sui motivi della fuga nè partecipa a livello emotivo: è uno spettatore della vita. A lui basta far passare i giorni serenamente e fumare l’oppio la sera . Ma non può fare a meno di accorgersi , vedendolo nudo, che il misterioso ospite è bellissimo. La sua bellezza è la sua rovina. Le donne di tutte l’età, che il dottore considera creature meno belle del maschio e alla perenne, avida ricerca di piaceri sessuali,perdono la testa per Fred Blake e lo trascinano alla tragedia finale(anche se quel farabutto di Nichols ci mette molto del suo)
Ad acque ormai ” morte”(ma sono mai tali le acque salgariane?) il
dottor Saunders con il fido e giovanissimo servo cinese può tornare
dedicarsi alla sua vita di sempre e alle sue notti cullate dall’oppio.
“La vita è un’ illusione”
*CFR l’interessante prefazione.

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