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lunedì 23 aprile 2018

11 Giu 2013

“Acque morte”( The narrow corner”-1932) di W. Somerset Maugham Adelphi 2002

Scritto da Giuseppina La Ciura
Quando nel 1932  W. Somerset Maugham diede alle stampe “The narrow corner”(“Acque morte”per l’edizione adelphiana del 2001) era considerato uno dei massimi scrittori britannici, un Maestro di stile sebbene i critici fossero tutti per gli sperimentalismi di E. Waugh e di Virginia  Woolf. Si avviava verso una lunghissima vecchiaia dopo un’esistenza fatta di esperienze difficili e spesso amare, in larga parte legate ad un’infanzia priva di affetti familiari(aveva perso precocemente la madre amatissima ed era stato allevato da uno zio severo ed anaffettivo)e ad  una omosessualità verso cui provava sentimenti contrastanti, di accettazione e di ripulsa. Aveva quindi maturato una visione del mondo pessimistica e disincantata.
Nel 1932 , a 58 anni,Maugham ritenne che fosse venuto  il momento  adatto per riportare in scena  il dottor Saunders, un personaggio del raccontino “Lo straniero” facente parte di “On a chinese screen”.* Il dottor Saunders era  stato un luminare della Medicina al tempo del re “grasso”,che per motivi non precisati era  stato radiato dall’Albo e aveva scelto, dopo aver vagabondato per l’Estremo Oriente, di vivere a Fuchu,in Cina. Essendo un oculista di grande valore, all’inizio del romanzo,viene contattato dai figli del ricco Kim Ching perchè operi il padre di cataratta. Saunders non ha alcuna voglia di raggiungere Ching a Takana,una lontanissima isola dell’arcipelago malese, ma, dinanzi ad una somma esorbitante, accetta. Portata a termine felicemente l’operazione, il dottore ,per affrettare i tempi del ritorno a casa, si imbarca su un ketch molto malandato che, guidato dall’esperto skipper Nichols.  vagabonda per i mari del Sud per motivi solo in apparenza commerciali. In realtà, il ketch deve tenere lontano da Sydney   il giovane Fred Blake, figlio di un potente uomo politico laburista. Il dottor Saunders non indaga sui motivi della fuga nè partecipa a livello emotivo: è uno spettatore della vita. A lui basta far passare i giorni serenamente  e fumare l’oppio la sera .  Ma non può fare a meno di accorgersi , vedendolo nudo, che  il misterioso ospite è bellissimo. La sua bellezza è la sua rovina.  Le donne di tutte l’età, che il dottore considera creature meno belle del maschio  e alla perenne, avida  ricerca di piaceri sessuali,perdono la testa per Fred Blake e lo trascinano alla tragedia finale(anche se quel farabutto di Nichols ci mette molto del suo)
Ad acque ormai ” morte”(ma sono mai tali le acque salgariane?) il dottor Saunders con il fido e giovanissimo servo cinese può tornare dedicarsi alla sua vita di sempre e alle sue notti cullate dall’oppio.
“La vita è un’ illusione”
*CFR l’interessante prefazione.

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