lunedì 22 giugno 2020

"Un uomo in mutande"di Andrea Vitali- Garzanti 2020

Giuseppina La Ciura


E' da molto tempo che non leggo un romanzo del lombardo Andrea Vitali(che è stato accostato a Chiara, Flaiano e Guareschi),ma per "un uomo in mutande "mi sono incuriosita ed eccomi qui. Andare in giro di notte è un fatto intrigante anche oggi:immaginate negli Anni Trenta!gli uomini in mutande sono ben tre: il primo per motivi amorosi. E' a letto con lady Percilla Massamessi, moglie del direttore delle Poste, quando rientra anzitempo il marito. L'amante fugge dalla finestra in mutande e senza portafoglio.Lei gli getta gli abiti ,ma lui non recupera il raffinato paio di pantaloni che "girano" un po' prima di finire nella pattumiera di casa Misfatti. Il capofamiglia è un appuntato della locale sede dei Carabinieri. L'uomo è un vero SH avendo capito che si tratta di corna(che non c'entrano con la Benemerita). Ma quella notte un uomo in mutande ha aggredito la levatrice Zambocchi che finisce all'ospedale del paese(Bellano,per chi non lo sapesse). Di questo reato si occupa il maresciallo Maccadò. 
Raccontare un romanzo di Vitali ad un tratto diventa impossibile. I personaggi sono tanti e tutti eccentrici e le loro avventure si intrecciano divertendo il lettore. La zitella sempre innamorata di qualcuno che non la vuole, il procaccia che ama la bottiglia del buon vino, il ragazzo che non si è mai ripreso da un trauma infantile, il sedicente farmacista gagà a tempo perso e il senatore del Regno scorreggione......

giovedì 18 giugno 2020

Bob, the street cat" è morto.

Giuseppina La Ciura

E' stato l'eroe del romanzo " A spasso con Bob" tradotto e venduto in quaranta Paesi e del film " The street cat named Bob" del 2017.
Ha aiutato il suo padrone Bowen salvandolo dalla tossicodipendenza e girando per Londra acciambellato sulle sue spalle. 
Aveva 14 anni.

lunedì 15 giugno 2020

"U Turn"( Inversione di marcia")di Oliver Stone- 1997

Giuseppina La Ciura

Nel 1997 Oliver Stone diresse "U turn" tratto dal romanzo "Cani randagi" di John Ridley(che curò la sceneggiatura del film,mentre la musica è di Ennio Morricone).Il cast è formidabile: Sean Penn-che è il protagonista Bobby Cooper-, John Voigt(il mendicante cieco), Nick Nolte,il marito di Grace( la Lopez),Liv Tyler, Clare Danes, Thorthon(che interpreta in modo straordinario il garagista) e Joaquin Phoenix. Per lui, di cui sono una fan, ho comprato e visto il dvd. Phoenix è Toby,un ragazzo geloso e violento. La trama è piuttosto confusa, perché per Stone conta di più l'ambientazione,Superior un piccolo paese in rovina nel deserto del Nevada.La natura è repellente: rocce, crotali, scorpioni, condor e calore.Bobby Cooper ,un giovane malavitoso, deve recarsi a Las Vegas per dare ad un boss della Mafia russa 13.000 dollari,ma finisce a Superior per un guasto alla sua vecchia macchina.  Si troverà coinvolto a causa di Grace (e di altre donne) in losche vicende.Ne uscirà vivo?

domenica 31 maggio 2020

" Poker di donne" di Gianna Baltaro- Manzoni editore, 1994
Giuseppina La Ciura

E' il primo pomeriggio.Il custode e la sua famiglia stanno terminando di pranzare nella dépendance della splendida villa Melano, a Rivoli
D'improvviso si ode uno sparo.Il custode e il cognato si recano in giardino a vedere cosa sia accaduto. Nel folto di un cespuglio trovano un ospite del padrone di casa, Rolando Ghezzi, faccia in giù e sangue che gli esce da una spalla. Accorrono i familiari, il padrone di casa e gli  altri amici ospiti  e viene chiamata un'ambulanza. Niente di grave, ma nella notte il ferito muore. Un infarto? No, omicidio provocato dalla digitale sciolta in un bicchiere d'acqua.Al capezzale di Ghezzi ci sono la moglie Maria Teresa,il figlio di un precedente matrimonio, Antonietta,un'orfana che Ghezzi ha adottato.
Il caso è estremamente complesso a causa di moventi molto variegati( gelosia, invidia, affari loschi- Ghezzi è un faccendiere e un donnaiolo senza scrupoli-eredità, vecchi rancori )e di possibili assassine dalla forte personalità.  Viene fatto intervenire da Diano d'Alba l'ex commissario Martini(che in quel periodo aveva come ospite la parigina Giselle...).E' l'uomo adatto per muoversi tra mogli, amanti,segretarie, ex fidanzate, fanciulle apparentemente inoffensive
La moglie, l'amante,l'istigatrice,l'esecutrice.Un Poker di donne.
Questo sesto caso di Martini è molto lento, confuso,poco scorrevole. La soluzione ,troppo artificiosa.


 

venerdì 22 maggio 2020

"Arrigoni e l'assassinio del prete bello"di Dario Crapanzano, Giallo Mondadori 2015

Giuseppina La Ciura

L'inventiva è una dote degli Italiani. Amedeo Gariboldi ,un cinquantenne basso e mingherlino,ne possedeva moltissima. Sbarcava il lunario, oltre che con piccoli mestieri tra i più disparati, raccogliendo cicche e trasformando il tabacco contenuto in esse in nuove sigarette vendute come genuine ed americane(negli Anni 50 L'America faceva la differenza).
Alle sei del Venerdì Santo 2 Aprile 1953, il Gariboldi, mentre era al lavoro, trova il cadavere di un uomo ,un sacerdote, riverso su una panchina di Piazzale Bacone con un coltello affondato nel petto. Interviene subito il commissario Arrigoni e la sua squadra. La vittima è don Luciano Fontevivo, il responsabile dell'oratorio della parrocchia di San Sigismondo Elemosiniere. Ciò che colpisce subito Arrigoni e i suoi poliziotti è l'aspetto del prete :don Luciano, che si scoprirà poi essere di Tradate,è decisamente affascinante tanto da essere definito dalle sue numerose parrocchiane "il prete bello". Don Luciano era attivo nel sociale e dalle idee innovative, ma ,essendo bello, giravano su di lui molti pettegolezzi e storie" proibite". Numerosi sono i personaggi eccentrici legati al mondo della vittima, ma il movente di costoro è labile finché Arrigoni non scopre che.....
Il romanzo è il meno riuscito tra quelli che ho letto. Troppe sono le divagazioni culinarie e  le curiosità riguardanti il  momento storico. Anche la soluzione è troppo prevedibile.

venerdì 15 maggio 2020

"Il mistero della giovane infermiera" di Dario Crapenzano- gialli Mondadori ,2016
Giuseppina La Ciura

Penultima avventura del commissario meneghino Mario Arrigoni e della sua squadra( Giovine, il calabrese Mastrantonio e il napoletano De Pasquale,che per i suoi meriti è passato di grado:brigadiere!). Il romanzo,come i precedenti, è ambientato tra realtà e finzione nella Milano del secondo dopoguerra: adesso siamo nel 1953.
"C'era fermento in quel mattino di maggio in Corso Buenos Aires. Verso le otto i ragazzi si avviavano verso la scuola, i garzoni dei vari negozi sfrecciavano con le loro biciclette, i pochi automobilisti richiamavano con colpi di clacson i pedoni incauti. Poi, padrone assoluto del traffico ecco il tram strapieno di passeggeri. Nell'aria si avvertiva una certa euforia che era dovuta più che alla solatia giornata di primavera alla sensazione che i tempi cupi erano finiti e che Milano stava rinascendo dalle macerie della guerra.Tra la folla svettava la figura di Giambattista Gamberini, un ventiduenne muratore bergamasco.Dalla Stazione Centrale  ,il giovane ogni giorno feriale raggiungeva il cantiere in via Boscovich. Quella mattina lo attendeva una brutta sorpresa:a pochi metri dall'ingresso giaceva supino il corpo di una donna, Chinandosi, il Gamberini si accorse che aveva un grumo di sangue tra i capelli neri e strisce rossastre che andavano dalla fronte fino alla gola. Accanto al corpo una borsetta e un robusto martello insanguinato."* L'arma del delitto.
Entra in scena quindi Arrigoni e la sua squadra di valenti investigatori. Il Commissario dalla carta d'identità apprende che la vittima si chiamava Gemma Salvadori nata a Brescia il 12 Marzo del 1931, dunque ventiduenne,nubile, di professione infermiera. Quanto all'abitazione abitava nella vicina via Tadino.
Com'è sua abitudine, per prima cosa, Arrigoni interroga la portinaia dello stabile. La custode, la sciura Onorina, non si fa pregare a raccontare di Gemma tracciandone il profilo di una ragazza bellissima che era fidanzata un giovane tassista, lavorava come infermiera presso la clinica Santa Sabrina di cui era primario il dott Vinciguerra,noto play-boy e posava come come modella per Emiliano Pivetta,un pittore che vive nello stesso immobile. Non era insensibile al fascino della Gemma anche il cognato, il signor Giovanni Girandola per cui c'era stato un litigio molto violento tra le due sorelle. Uomini, uomini, uomini. E lei,la Gemma è incinta di due mesi. Chi è il padre? 
Arrigoni non tarda a scoprirlo e con lui l'omicida.
Giallo distensivo adatto a questi tempi che sereni non sono.. 
* Cfr capitolo 1


sabato 9 maggio 2020

" A proposito di niente" di Woody Allen-La nave di Teseo, 2020
Giuseppina La Ciura

Nel tempo tempestoso del Coronavirus, Elisabetta Sgarbi ha voluto pubblicare la autobiografia di Woody Allen. Io l'ho comprata e letta in ebook. Se credevo di riprendermi un po' dai patemi d'animo e dalla clausura coatta, mi sbagliavo. "A proposito di niente" è un libro elegante, arguto, acuto,ma non divertente. Forse perché la vita di Allen non lo è stata sebbene ci abbia donato film indimenticabili come" Io ed Annie", " Match point"," Manhattan" tanto per citarne alcuni. Nato a Brooklin nel 1935 da una povera famiglia ebrea, Allen avrebbe avuto un'infanzia noiosa se non avesse amato il jazz e il cinema(e Manhattan). Il suo rapporto con la religione e con Dio è stato sempre superficiale, se non inesistente. Ben diverso quello con le donne. Sfortunato in amore, specie con l'adorata Mia Farrow per cui fu coinvolto in un processo che fece scandalo e ne rovinò in parte l'immagine in Patria. Al riguardo,
Allen si toglie qualche sassolino dalle scarpe senza però esagerare. E poi è arrivata l'ultima moglie bambina con cui ha trovato la serenità(ma spesso non l'ispirazione).
Da leggere. 

mercoledì 6 maggio 2020

" Film su Netflix"
Giuseppina la Ciura

L'editoria agonizza, e con essa il teatro,il cinema, la televisione(dove si parla solo del coronavirus), ,la politica,l'arte, la bellezza,la vita.
Non ci resta che Netflix(o Amazon prime o sky). In questi due mesi ho seguito due film al giorno. All'inizio ho visto le pellicole che avevo trascurato al cinema in quanto zeppe di sequenze splatter. Parlo di Scorsese, Tarantino, McQueen, Del Toro. Adesso mi sono rivolta a pochi film"decenti" italiani (come "Io e Lei" con un duo lesbico Ferilli-Buy)e alle commedie americane come "The wedding date" con un Dermot Mulroney da schianto e "Un amore di testimone" con Patrick Dempsey.
Quando tornerò in sala?


martedì 28 aprile 2020

"Dalle nove alla dieci"(" The Murder of Roger Ackroyd-1926)di Agatha Christie. Palmina n 15 1932
Giuseppina La Ciura

Era il felice Luglio del '64 quando lessi per la prima volta "Dalle nove alle dieci" palmina n 15 e questo capolavoro inarrivabile della Christie è rimasto nel mio cuore con questo titolo. (Trovo il titolo inglese freddo e poco coinvolgente:chi è infine questo Roger Ackroyd se non un riccone di campagna?).Da due mesi ,i mesi del coronavirus,leggere mi è risultato difficile a causa della quasi inesistente capacità di potermi concentrare. Allora, ho ripreso il grande Giallo della Christie. L'ho letto a piccole dosi, qualche pagina ,ogni giorno,ma il fascino immutato di questo libro mi ha spinta avanti fino alla soluzione arcinota, quella che lasciò basita tanto tempo fa la ragazza di sedici anni.
La trama è sempre molto originale con quel marito avvelenato,la moglie suicida con il veronal e mr Ackroyd, sposo in pectore, accoltellato con un pugnale tunisino. L'ambientazione è quella amata: un villaggio King'Abbott tranquillo e pacifico in cui l'unico passatempo è il pettegolezzo in cui sono vere maestre la zitelle del luogo. L'investigatore è nientedimeno che Hercule Poirot ,che si riposa coltivando zucche e che tutti,incominciando dal dottor Sheppard, considerano un parrucchiere per i suoi famosi baffi. Il dottore Sheppard è il medico del villaggio,l'io narrante(la narrazione affidata a costui rende il racconto quanto mai scorrevole e geniale:gabbare il lettore raggiunge vette insuperate)e sostituisce  il capitano Hastings, il dottor Watson di Poirot. Di primo acchito il movente sembra essere il denaro. Mr Ackroyd non lavora ,ma è ricchissimo. A lui e alla sua benevolenza si appellano il nipote scapestrato Ralph Paton(con annessa sposina segreta),la cognata,mo
glie di un fratello,la bella nipote Flora(che arriva al furto).poi ci sono -sempre al verde- il segretario Raymond,il figlio della governante Russell,il maggiordomo Parker,il famoso cacciatore Blunt(adesso Blunt sarebbe l'uomo più ignobile del mondo).L'assassinio si è svolto dalle "nove alle dieci".Alle nove e mezzo Parker ha sentito il suo padrone discutere con qualcuno nello studio, Flora, che dice d'aver dato il bacio della buonanotte allo zio alle 10 meno un quarto,invita fermamente il maggiordomo a lasciare in pace lo zio. Poirot scopre la verità basandosi su una finestra aperta,su una poltrona spostata, su una misteriosa telefonata, su un dittafono......L'assassino prende la sua dose di veronal.

mercoledì 22 aprile 2020

"The Orphanage" di A. Bayona-2007
Giuseppina La Ciura
prodotto da Guillermo del Toro, diretto da Antonio Bayona, interpretato magistralmente da Belén Reuda, è un film che non vi farà dormire.

domenica 19 aprile 2020

"Manchester by the sea" di Kenneth Lanargan-2016
Giuseppina la Ciura


Ho sempre amato andare al cinema. E' da fine gennaio, dopo "Richard Jewell"di Clint Eastwood,che non ci vado più per i noti motivi. Di film ne vedo solo alla tv e su Netflix(anche Amazon dvd ha chiuso i battenti).L'altro ieri ho visto su Netflix "Manchester by the sea" diretto con mano sicura da Kenneth Lanargan. Mi ha colpito per la trama originale, l'ambientazione così lontana dai canoni hollywoodiani e l'interpretazione di tutti gli attori,specie di Casey Affleck- che non a caso ha vinto l'Oscar-.
Mancher by the sea è una cittadina sulla costa del Massachussets, ovvero di uno degli Stati più ricchi ed evoluti d'America. Eppure nel film appare come un luogo desolato e deprimente, proprio come il protagonista del film, Lee Chandler(Casey Affleck). Manchester by the sea è il paese natio di Chandler, che l'ha lasciato dopo una terribile tragedia familiare da lui provocata per trasferirsi e dimenticare a Boston. Lì fa l'uomo tuttofare in un quartiere povero e dismesso. E' un uomo riservato, sempre triste, depresso e spesso aggressivo. Sta spalando la neve,quando riceve la telefonata del suo amico George da Manchester by the sea. Suo fratello Josh,da tempo malato di cuore,è morto improvvisamente. Lee è quindi costretto a tornare e a prendersi cura come tutore del suo unico nipote. Il ragazzo ha sedici anni e ha molti interessi sia sportivi(gioca in una squadra di hockey sul ghiaccio)che musicali(suona con degli amici in una band)che amorosi(ha due ragazze con cui vorrebbe far sesso senza riuscirvi perché le madri vigilano)Per tutto questo non vuole lasciare Manchester by the sea e trasferirsi a Boston,come vorrebbe lo zio e tutore. Dopo vari tentativi falliti, Lee trova l'amico George deciso ad adottare il ragazzo. Può quindi ripartire per Boston , tornare al suo umile lavoro e alla  sua vita solitaria.