domenica 29 aprile 2018

“L’assassinio di Florence Nightingale Shore”di Jessica Fellowes-Neri Pozza,2017

Scritto da Giuseppina La Ciura
La copertina di questo libro edito da Neri Pozza fornisce a noi lettori molte informazioni interessanti. Innanzitutto apprendiamo che l’autore è Jessica Fellowes, giornalista free-lance, scrittrice e soprattutto nipote di sir Julian ,il famoso sceneggiatore di “Gosford Park “e di “Downton Abbey”(cui Jessica ha dedicato molti libri). Il titolo “L’assassinio di Florence Nightingale Shore” si riferisce ad un evento tragico realmente avvenuto nel 1920: la morte violenta in treno della figlioccia di Florence Nightingale,la famosa eroina della Guerra di Crimea. Anche la Shore era stata un’infermiera di assoluto valore e dedizione in due guerre(quella contro i Boeri e la Grande Guerra).Infine,il sottotitolo : i Mitford. Le sei ragazze Mitford furono le protagoniste della vita sociale e della Storia inglesi tra le due Guerre e fecero parlare di sé per i loro amori(una,Unity, amò addirittura Hitler!), scandali e libri.La Fellowes le ha volute come coprotagoniste in sei gialli di cui questo dedicato al caso dell’infermiera Shore è il primo e vede in azione Nancy,la primogenita delle Mitford e grande scrittrice*-
La vera protagonista del romanzo è la diciottenne Louisa Cannon, che si trova sullo stesso treno e nello stesso giorno(il 12 Gennaio 1920) ed ora in cui viene assassinata la Shore. Mentre l’infermiera in pelliccia e gioielli si reca a ST Leonard’s on -the -Sea per riposarsi delle fatiche della Guerra, essendo ormai in pensione e avendo ereditato,Louisa che è una una lavandaia e una ladruncola sta andando ad Hastings per saldare “in natura” i debiti di gioco dello zio Stephen.Approfittando del trambusto provocato dalla scoperta della Shore ferita al capo(morirà poi in ospedale),Louisa sfugge al suo miserabile parente e cade sui binari,facendosi male ad un piede. A soccorrerla intervengono due agenti della Polizia Ferroviaria. Uno di questi, Guy Sullivan, l’aiuta a raggiungere Asthall Manor, la tenuta di campagna dei Mitford. Louisa  non solo riesce a farsi assumere come addetta alla nursery ,ma diventa chaperon e confidente della sedicenne Nancy. La fanciulla è intelligente, coraggiosa,romantica  e molto curiosa. Sarà lei a incoraggiare Louisa e Sullivan a investigare per dare un nome all’assassino della Shore. Non sarà un’impresa facile(nella realtà il caso non fu mai risolto),ma i tre giovani ci riusciranno regalando al lettore sempre più intrigato una soluzione sorprendente ma credibile.
Chapeau,Mrs Fellowes!
* In Italia sono stati pubblicati i seguenti romanzi di Nancy Mitford(io li ho recensiti tutti)
-”Inseguendo l’amore” Giunti ed
-” L’amore in un clima freddo” Adelphi ed
-” Non dirlo ad Alfred” Adelphi ed
22 Nov 2017

” Un Delitto Inglese”( An English Murder”-1951)di Cyril Hare -Sellerio 2017

Scritto da Giuseppina La Ciura
Mentre gli  appassionati di Colin Dexter attendono la pubblicazione
 degli ultimi tre casi dell’ispettore E.Morse, la Sellerio manda in libreria per Natale ” Un Delitto Inglese” di Cyril Hare(1900-1958).Ottima scelta, a mio parere, perché il giallo ,oltre ad essere il capolavoro dello scrittore* offre al lettore alcune ore di vero diletto.(e di questi tempi….).
A Warbeck Hall, “il più antico maniero ” del Markshire, il vecchio Lord, simbolo dell’Old England, sta morendo. Per il suo ultimo Natale, riunisce i suoi cari, tra cui lo scapestrato figlio ed erede Robert e il cugino sir Julius,Cancelliere(laburista)dello Scacchiere.Nevica a larghe falde la notte di Natale, quando, a mezzanotte, al suono delle campane del villaggio, il giovane Robert cade a terra, avvelenato. Inizia,così, un Natale di paura, con un assassino spietato che si aggira per il castello. Sarà il dottor W. Bottwink, un profugo dell’Europa orientale, studioso dell’Età Georgiana, a risolvere quello che è ,a suo dire, “an english murder”
* Altri due libri di Cyril Hare sono stati tradotti in italiano:
-”Sangue sotto gli alberi”(“That yew tree’s shade”-1954)
-” “Delitto al concerto”(When the wind blows”-1949) I Bassotti 2005(Molto bello)
18 Nov 2017

“Tu partirai con me”( “Holiday Affair”)di Don Hartman-1949

Scritto da Giuseppina La Ciura
Si avvicina Natale che ,nonostante tutto,resta la Festa più bella dell’anno. E’ tradizione a Natale andare al cinema a vedere un film “natalizio”. Tra queste pellicole tutte buoni sentimenti la più-giustamente- famosa è “La vita è meravigliosa” di Frank Capra. Oggi,però parlerò di un piccolo,modesto film del 1949 diretto da Don Hartman e interpretato da Janet Leigh,Robert Mitchum e Wendell Corey(più Gordon Gebert che è il piccolo,delizioso Timmy). Il titolo inglese è “Holiday Affair”. Il titolo da noi è “Tu partirai con me”.
Vigilia di Natale. Lei,lui,l’altro a New York City.Lei è Connie Ennis(una radiosa Janet Leigh), giovane vedova di guerra con bambino,il sopracitato Timmy. Lui è Carl Davis(Wendell Corey), facoltoso avvocato che da due anni anni tenta senza successo di portare all’altare la vedovella.Lei lo stima, ma non se ne sente attratta sul piano fisico(e non ha tutti i torti). L’altro è Steve Mason(Robert Mitchum), reduce di guerra, simpatico, eccentrico e sexy da morire. Al pranzo di Natale davanti ai suoceri e al fidanzato di Connie chiede alla ragazza di lasciare tutto e di trasferirsi con Timmy a Balboa Beach( California) dove lui sta per andare in treno. Connie resta con Carl a Natale,ma a Capodanno………
(Perché non sognare come regalo di Natale un Robert Mitchum a torso nudo sulle spiagge dorate dell’Ovest?) 
13 Nov 2017

” Un messaggio dagli spiriti”(“The Sittaford Mystery”-1931) di Agatha Christie

Scritto da Giuseppina La Ciura
Piove a dirotto, fa freddo. Decido di rileggere dopo molti anni “Un messaggio dagli spiriti” della grande Dama, un poliziesco che la neve ed una seduta spiritica rendono “magico”,indimenticabile.
Sittaford House è la bella dimora del capitano Trevelyan nei pressi di Dartmoor ,nel Devonshire.Il capitano, che è un uomo molto ricco,l’ha costruita per passarvi una serena vecchiaia. Non contento, ha costruito lungo un viottolo sei casette che poi ha venduto o affittato ad amici e conoscenti traendone larghi profitti.
Nell’autunno del 193… Trevelyan riceve la richiesta di due signore sudafricane, tali Willett(madre e figlia)che vogliono affittare per l’inverno Sittaford House per una cifra ragguardevole. Il capitano accetta e si trasferisce in una casetta nel vicino villaggio di Exhampton. Le Willett si rivelano affabili e mondane ed invitano con piacere per un tè o una cena i loro vicini.
E’ un pomeriggio di Dicembre. Fa un freddo terribile e nevica intensamente. Sono quasi tutti riuniti nel caldo, accogliente salotto di Mrs Willet, quando qualcuno propone di fare una seduta spiritica. Ma quello che doveva essere un gioco divertente si trasforma in un incubo: gli spiriti annunciano che il capitano Trevelyan è morto, assassinato.Tutti sono sconvolti ed increduli. Il maggiore Burnaby, grande amico di Trevelyan,nonostante il tempo da lupi, si precipita in casa del capitano.Egli giace con la testa sfondata nel suo studio.
Entrano in scena l’ispettore Narracott e il medico legale il quale asserisce che Trevalyan è morto alle 17,25 proprio come avevano rivelato gli spiriti. Narracott , da parte sua,scopre subito il movente(il denaro) e arresta ,tra i numerosi eredi della vittima,il nipote James,che aveva incontrato lo zio in quel pomeriggio e nell’orario fatali. Ma la fidanzata dell’accusato,Emily,ragazza energica e determinata, si trasferisce a Exhampton per trovare il vero colpevole. E lo trova grazie ad una “folgorazione”..
La Christie anche in questo romanzo del 1931(ma apparirà in Italia nelle Palmine nel 1935 in una traduzione raffazzonata)non si smentisce. E’ abilissima nel mischiare il poliziesco e il soprannaturale, nel costruire un paesaggio di grande fascino e nel presentarci tutta una serie di personaggi credibili,ma la soluzione non convince. Un paio di scarponi di Trevelyan che non si trovano,un paio di sci che non si adattano a quegli  scarponi ed il caso sarebbe risolto.
Quanto è brava,dame Christie specie quando il lettore ha 20 anni! 
6 Nov 2017

“Il falso ispettore”(“The false inspector Dew”-1982) di Peter Lovesey-GM 1999

Scritto da Giuseppina La Ciura
Novembre ghiotto per i giallofili. Forte ci regala due libri di grande interesse:

_”Il grido della Sirena”di Paul Halter
-”Il falso ispettore”di Peter Lovesey
Lascio la recensione del libro dell’Alsaziano a Piero de Palma,grande esperto di Camere Chiuse. Io dirò qualcosa del Lovesey
Per la Rendell “Il falso ispettore” è un “capolavoro”.Mi sembra un po’ troppo. Per me si tratta di un giallo di gran classe, un divertissement unico nel suo genere. Lovesey, scrittore talentuoso ed eccentrico, mescola il Lusitania,il Mauritania, il celebre caso Crippen, l’ispettore Dew, un dentista che si finge Dew e che risolve un caso intricato , lasciando così il lettore a bocca aperta per la meraviglia.
Si legge d’un fiato
27 Ott 2017

“L’inquilino del piano di sopra”(“Blue Murder-1942)di Harriet Rutland-I Bassotti, 2017

Scritto da Giuseppina La Ciura
Harriet Rutland è l’autrice del Bassotto n 183 “L’inquilino del piano di sopra”(“Blue Murder”-1942).Si tratta del terzo ed ultimo mystery di questa scrittrice che sembrava destinata a divenire una stella di prima grandezza nel mondo del Giallo  e che è invece non ha mantenuto le premesse ,ritirandosi giovane.
Harriet Rutland* era figlia di un agiato imprenditore edile di Birmingham.Il suo vero nome era Olive Seers ed era nata nel 1901.Nel 1926, si sposò con John Shimwell, un microbiologo e biochimico laureatosi alla Birmingham University.Nel 1931 la giovane coppia si trasferì a Cork,in Irlanda,dove lui aveva trovato un lavoro molto ben remunerato in una fabbrica di birra. Qui nel 1938 ambientò il suo primo mystery ” Knock, Murderer, knock”. Seguì due anni dopo ” Bleedings Hooks” ambientato questa volta in albergo per appassionati di pesca nel Galles. Questi due gialli ebbero molto successo di pubblico e di critica: nonostante ciò, il terzo ed ultimo mystery apparve solo alla fine del 1942.Questo libro fu scritto da sfollata in non si sa quale luogo rurale dell’Inghilterra. Con lei c’era il suo amato figliuolo, mentre il matrimonio andava sfasciandosi. Nel 1948, la Rutland,dopo il divorzio , si risposò.Morì nel più totale anonimato nel 1962.
Londra è sotto le bombe tedesche. Lo scrittore cinquantenne Arnold Smith, che ha avuto una certa fortuna letteraria scrivendo romanzi d’amore, dati i tempi, deve cambiare genere .Il suo editore gli consiglia di passare al mystery. Smith è d’accordo, ma resosi conto che non si può scrivere sotto le bombe, si trasferisce come pensionante in casa Harstaffe a Nether Naughton,un villaggio rurale nel Northshire. Gli inizi sono gradevoli. Il pater familias è un preside,la moglie una signora gentile e dolce,la figlia,Leda,una ragazza trentenne intelligente e determinata. La casa è accogliente, tenuta alla perfezione da tre cameriere(tra cui una sguattera ebrea fuggita dall’Austria infelix)e piena di bellissimi cani(e Smith ama i cani…). Ma poi,il quadro cambia. Il preside si rivela un uomo collerico, arrogante, violento e follemente innamorato di una giovane collega, certa Charity Fuller. La padrona di casa, sentendosi trascurata, è lamentosa ed ipocondriaca. La figlia è a caccia di un marito e il povero Smith le sembra l’uomo ideale.
Mentre lo scrittore è a Londra(e subisce un terribile bombardamento), la signora Hardstaffe muore per aver ingurgitato della morfina nel sonnifero. I poliziotti del luogo-piuttosto inconcludenti- sono certi che sia stata assassinata. L’omicida ideale è il marito, che è l’erede e che così può sposare la sua amante. Ma poco dopo, viene ucciso anche lui nel suo studio. Qualcuno gli fracassa la testa con un corpo contundente. Chi è questo qualcuno?Da questo momento si scivola verso il nero e il melodramma. E un finale agghiacciante.
Il romanzo è interessante anche per altri motivi. La Rutland descrive con finezza la società inglese del tempo di guerra tra paura e coraggio, voglia di resistenza ed insicurezza profonda. I personaggi sono tutti sgradevoli e non sempre controllano le loro pulsioni. E’ come se guerra mettesse a nudo il cuore crudele degli esseri umani, la loro follia nascosta, la morte dei freni inibitori, il trionfo del più puro egoismo.
Anche per tutto ciò “L’inquilino del piano di sopra” va letto e valutato per quell’eccellente libro che è. Grazie, mr Polillo 
20 Ott 2017

“La ragazza scomparsa”(“Lost Girls”-2015)di Angela Marsons- Newton Compton 2017

Scritto da Giuseppina La Ciura
Ritorna la grintosa e determinata ispettrice Kim Stone e la sua squadra (Bryant, Lacey, Downson..) per un terzo thriller palpitante ed originale dell’ormai affermata firma di Angela Marsons. Per questo nuovo caso entrano in scena altri personaggi: il bordier collie Barnaby,un’esperta di comportamento e un negoziatore.Il cane è della Stone e serve per dare calore umano e sostegno emotivo all’algida ispettrice, gli altri due hanno il compito di tracciare il profilo psicologico dei rapitori(ed assassini)e di mediare tra i genitori e i rapitori. Le vittime, le “lost girls”(in Italia il titolo è “La ragazza scomparsa” e si riferisce al prologo) si chiamano Charlie ed Amy,hanno dieci anni e sono figlie di genitori facoltosi.I “cattivi” sono tre: una donna e due uomini. Ognuno di loro è mosso da motivazioni diverse: quella del programmatore è fare soldi, quella dell’esecutore è il piacere di torturare ed uccidere. Per il Capo il motivo è piuttosto particolare e non troppo credibile. La querelle è sempre la stessa: riuscirà la nostra Eroina a liberare le bambine ?
Per saperlo molti capitoli appassionanti e qualche dettaglio fuori posto( si affronta un sadico nella sua tana a mani nude?)
15 Ott 2017

“Plenilunio allo zoo” di Ezio D’Errico- Fogli Volanti 2017

Scritto da Giuseppina La Ciura

“Plenilunio allo zoo” è uno dei gialli più originali di Ezio D’Errico. E’ ambientato al “Jardin d’Acclimation” che allora(1939)tutti chiamavano lo Zoo. Lo Zoo di Parigi(che io ho visitato nel 1985 senza trovarvi nulla di interessante) ,oltre che al solito, vasto assortimento di animali esotici,aveva un’altra attrattiva: il villaggio dei “canachi”,una cinquantina di capanne a foggia di “tucul” circondate da una palizzata ed abitate da indigeni della Nuova Caledonia o delle isole Figi.Siamo,come ho detto, nel 1939, anno fatale per l’Europa. Quando le luci dello Zoo si spengono e tutti -animali ed aborigeni vanno a dormire, strani personaggi si incontrano e tramano. Sono spie russe che lavorano per la Francia e per l’Urss in un  intreccio inestricabile(“la grande rete”), come tenta di spiegare il colonnello Nicola Snjeghirov al commissario Richard, tornato in attività per questo caso intricatissimo. E poi ci sono quattro omicidi, di cui uno solo avviene fuori dallo zoo. Gli altri tre riguardano persone che  vi lavorano. Questi omicidi sono preceduti da un urlo disumano, da belva apocalittica  e in notti di luna piena. Un lupo mannaro?o un uomo affetto da Jetz-Woo , una rarissima malattia tropicale?
Un Giallo anomalo, che può piacere o no.A me non è piaciuto molto.
11 Ott 2017

“La sfinge del male”(“Ivy”)di Sam Wood-1947

Scritto da Giuseppina La Ciura
Mary Belloc  Lowndes è stata una scrittrice molto nota nella prima metà del secolo scorso grazie soprattutto a “The Lodger”(“Il pensionante”)da cui Hitchicok trasse un famoso film muto. *Nel 1927 la Belloc diede alle stampe “The story of Ivy” che è rimasto inedito in Italia. Sam Wood , nel 1947,pochi anni prima di morire,lo portò sullo schermo con il titolo di”Ivy”(apparso da noi con l’altisonante titolo di “La sfinge del male”). Per questo suo film Wood si avvalse di un cast eccezionale, specie per quanto riguarda i caratteristi, ed “osò” offrire il ruolo della dark lady a Jean Fontaine,il simbolo delle virginali zitelle dal volto angelico. La Fontaine, che era stanca di quei ruoli di brava ragazza ,accettò la sfida.
Londra, 1909. Ivy ( Joan Fontaine) di modesti natali ma bellissima ed ambiziosa ha sposato un gentiluomo di buona famiglia,Jervis Lexton ( Richard Ney), che con il suo tenore di vita(gioielli,abiti sfarzosi, bridge,serate mondane)ha portato alla rovina economica. Non è sufficiente: Ivy ha un amante,un medico (Patric Knowles)che ella incontra nel laboratorio in gran segretezza. La relazione,però,si trascina stancamente quando Ivy incontra il miliardario Miles Rushworth(Herbert Marshall). L’uomo si innamora di lei,ma la respinge avendo appreso che è sposata.La nostra Ivy non si dà per vinta e…….
“La sfinge del Male” è un noir di grande impatto emotivo, con una scenografia di prim’ordine, costumi favolosi ed una fotografia superba. La Fontaine nell’insolito ruolo si impegna allo spasimo e merita la lode.Il film  non ebbe  però il plauso di pubblico e critica, ma oggi va rivalutato.
Pessimo il doppiaggio d’epoca,specie nella prima parte.
* Tra le Palmine apparve un giallo di Belloc Lowndes dal titolo “La dama di compagnia”(“What really happened”-1926). Perchè non ripubblicarlo? 
3 Ott 2017

“Il naso di cartone” di Ezio D’Errico-Palmina 242-1940

Scritto da Giuseppina La Ciura
Il dottor Giorgio Milton, perito-medico della Sûreté, è al capezzale del suo vecchio compagno d’Università Louis Cherat, quando viene dichiarata  la guerra-la seconda europea-contro la Germania.  Mentre tutta Parigi si affretta a comprare i giornali della sera in un’atmosfera di grande angoscia(perché morire per Danzica?), Milton raggiunge il commissario Richard alla 2 Brigata Mobile con un portafoglio che un borseggiatore sfortunato gli aveva lanciato contro nella fuga. Dentro si trovano pochi franchi e un crittogramma(spionaggio e/o controspionaggio?). Si parla di tre nasi di cartone. E puntualmente, avvengono tre omicidi in cui la vittima di turno ha un naso di cartone rosso sul naso. Le vittime sono tre persone molto diverse tra di loro. La prima è Ernesto Doucet, un povero pensionato che è stato accoltellato nel cortile di Rue Amélie,un quartiere periferico.La seconda è il marchese di Villeroy, discendente di un’illustre famiglia aristocratica. Egli è stato ucciso con un attizzatoio nella sua splendida camera da letto a Neuilly. La terza è Filiberto Masson, il maggiordomo del marchese avvelenato in  un albergo di pessima fama appartenente ad un olandese.
Il lettore non segue le indagini che vanno svolgendo i vari assistenti di Richard. A D’Errico interessano i personaggi della storia: Casimiro Druck odiato in quanto alsaziano quindi crucco, il tappezziere Frossard che brutalizza il suo giovane aiutante disabile, il marchesino di Villeroy che si intrufola di soppiatto nella villa dello zio per rubargli dei libri preziosi, il farmacista e il suo assistente Aumole…Essi non sono macchiette,ma persone vive e vere,che sentiamo vicine e di cui condividiamo i problemi e i dolori. E poi sublime è la descrizione dell’atmosfera di Parigi in attesa che la guerra entri nel vivo. Solo nei locali notturni dei ricchi ci si diverte;per il resto,è buio, neve, vuoto e senso di morte.
Ezio d’Errico si conferma grande scrittore. 
22 Set 2017

” Tragico segreto”(“Undercurrent”)di Vincente Minnelli-1946

Scritto da Giuseppina La Ciura
Mentre Judy Garland attendeva la nascita di Liza, il marito e padre Vincente Minnelli girava per la MGM”Undercurrent”, un noir che poteva contare su due grandi nomi-Robert Taylor e Katherine Hepburn-e sul quasi esordiente,il ventinovenne Robert Mitchum.Edmund Gwenn e Jayne Meadows completano il cast d’eccezione.
Ann Hamilton, figlia di uno scienziato, sembra destinata allo zitellaggio. Un alunno del padre la corteggia,ma lei attende “la scintilla”. E questa scocca quando arriva per un affare Alan Garroway, un facoltoso industriale che vive ed opera nella Capitale. Si tratta di Robert Taylor, allora(e per sempre)considerato l’Apollo dello schermo. La Hepburn dice subito di sì e i due si sposano. Ann è una ragazza di provincia e si trova in difficoltà dinanzi all’alta società di Washington. Ma c’è dell’altro: c’è un “tragico segreto” nella vita di Garroway. Ha il nome di Michael,il fratello fantasma. Basta che Ann faccia riferimento a Michael che il marito diventi violento ed ambiguo. E anche pericoloso…….. Finale al cardiopalma.
La trama non è molto originale, ma vedere la Hepburn innamorata e dolce come una gattina, Taylor dallo sguardo cattivo e Mitchum romantico e sensibile,dal cuore di un agnellino è uno spettacolo cui non ci si può sottrare.
Avanti, cinefili!
NB.Il film è in lingua originale con i sottotitoli.