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lunedì 12 ottobre 2026
"Max e Flora"di Isaac Bashevis Singer-Adelphi,2023
Di questi tempi si parla molto degli Ebrei. Ho così deciso di leggere un libro del più grande scrittore ebreo del Novecento: Isaac Bashevis Singer,Premio Nobel per la Letteratura del 1978. Ho scelto "Max e Flora" editore Adelphi, un romanzo uscito a puntate in un quotidiano yddish di NY tra l'aprile e l'agosto del 1972.Mai scelta fu più indovinata.Noi siamo stati abituati a vedere negli Ebrei le vittime innocenti della Shoah. Singer ce ne svela ,con molto coraggio,un altro volto: quello degli affaristi senza scrupoli e degli ossessionati dal sesso e dalla violenza.Max e Flora sono una coppia molto unita che da Buenos Aires ritorna nella natia Varsavia per rincontrare gli amici.IL vero motivo di questo ritorno è però molto diverso:Max,che gestisce una fabbrica di borse ed ,attraverso la maitresse Bertha,molti lucrosi bordelli, cerca belle ragazze giovanissime e vergini da condurre in Argentina per farne delle puttane(dopo averle sedotte) e guadagnare di più.A Varsavia scopre che la sua adorata Flora è stata in un bordello da cui l'ha tirata fuori un attore che ha poi tentato di farne un'attrice-cosa che la donna non è-Max ,furioso per quello che considera un tradimento. l'abbandona e seduce Raska,una ragazza quindicenne,innocente e pura.Per guadagnare di più, cerca anche di fare affari con gli anarchici-siamo nel 1906,in piena epoca zarista,che si sono messi in testa di scavare una galleria fino ad una banca e rubare milioni di rubli.Ma con gli anarchici non si scherza e.... Max non è solo un personaggio odioso,è anche un uomo tormentato da dubbi religiosi ed esistenziali,da tentazioni di farla finita per trovare la pace.Da leggere assolutamente.
Ps ho trovato difficoltà nel seguire tutte le festività religiose ebraiche citate nel libro.Si potevano aggiungere delle note esplicative:non tutti siamo ebrei.
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