sabato 3 ottobre 2026
" Un misterioso incidente" di Basil Thomson-Elliot 2016
Leggendo la prefazione e poi la bibliografia di Basil Thomson su " A Natale il delitto è servito"vol 11 delle edizioni "il Giallista" ho appreso che di questo autore misconosciuto era stato pubblicato chez nous nel 1917 ""Richardson's first case" divenuto per la casa editrice Elliot "Un misterioso incidente".Volevo comprarlo,ma Amazon,sempre puntuale,mi ha avvertita che avevo comprato questo giallo nel 2018. E così mi sono arrampicata pericolosamente fino all'ultimo scaffale della mia libreria in giallo e l'ho scovato. Ed eccomi qui.Premetto subito che mi aspettavo un bel mystery-il libro è datato 1933,in piena Golden Age-,ma non è stato purtroppo così.La scrittura è elegante ed essenziale senza digressioni melodrammatiche o psicologiche. Il racconto procede con linearità e coerenza,anche perchè l'autore fu un funzionario del CID e dei servizi segreti.*Il suo investigatore,mr Richardson che apparirà con successo in una serie di polizieschi tra il 1925 e 1939,è uno scozzese " metodico,dotato di intelligenza calma ed analitica,lontano dalle eccentricità dei grandi detective coevi come Poirot e lord Peter"**E' che la trama scorre troppo lenta e prevedibile.--------Il giovane poliziotto P.C: Richardson è in servizio sulla famosa Baker Street,quando vicino a lui un vecchio signore viene investito ed ucciso.Il morto-apprenderà il poliziotto-è un famoso,ricchissimo ed avarissimo antiquario di Marleybone.Quando Richardson si reca nel negozio,trova tutto sprangato a dovere. Chiamato un abile fabbro,la serratura viene aperta e il poliziotto può entrare e scoprire che una donna si trova a terra nel retrobottega, strangolata. Reece,un nipote del morto,gli rivela che si tratta della moglie dell'antiquario.I due si odiavano e vivevano separati. Chi l'ha uccisa se la porta del negozio era sprangata?E quando è morta? ciò è importante perchè se mr Cartchpool-così si chiama la vittima-è morto prima della moglie,l'erede è il nipote di costui,se la moglie è stata uccisa dopo,verso le sei del pomeriggio,l'erede e il capitano di Marina Sharp,nipote di costei.***Mentre tutti i grandi poliziotti del CID si danno da fare con esiti modesti,Richardson risolve il caso(alquanto imprevedibile ma logico) e viene premiato.Non andrà più a fare le ronde a Baker Stret e dintorni.
*nel dicembre del 1925 Thomson fu arrestato per atti osceni a Hyde Park.Lui si difese sostenendo che stava facendo ricerche sul campo per un romanzo sulla vita dei bassifondi..........
**cfr pag 17 di "A Natale il delitto è servito"
***Mi ricorda il famoso "Bellona Club" della Sayers
giovedì 1 ottobre 2026
"La morte di Auguste" di Georges Simenon-Adelphi,1966
Il mio amico AdT trovava i romans durs di Simenon troppo tristi e non li leggeva. Io concordo,ma non riesco a resistere al fascino della scrittura del grande Belga.E così eccomi a "La morte di Auguste" scritto nel 1966 a Epalinges.Il romanzo è ambientato a Les Halles,il celebre "Ventre di Parigi" descritto con toni lirici da Zola.Il quartiere è il grande mercato della città e vi si trovano alberghetti,negozi modesti e case fatiscenti.In rue della Grande-Truanderie è allocato il piccolo bistrot di M. Auguste Mature.Arrivato cinquant'anni prima da Riom,in Alvernia,M. Auguste aveva aperto un bistrot che era divenuto nel tempo uno dei ristoranti preferiti dal Tout-Paris.Essendo stato un contadino,è rimasto tale nella mentalità e quindi lavora moltissimo anche a tarda età e risparmia quanto ha guadagnato. Dalla moglie sua concittadina ha avuto tre figli e due nipoti. Il primogenito Ferdinand è un giudice severo ed onesto,il secondogenito Antoine lavora con lui nel bistrot,il terzogenito Bernard è uno scapestrato che non ha combinato niente di serio nella vita. Un mezzogiorno,mentre M. Auguste sta lavorando nel bistrot,cade a terra ,fulminato da un ictus e di lì a poco muore. Antoine telefona ai suoi fratelli ,che accorrono subito.Dopo aver dato uno sguardo frettoloso al corpo del padre, chiedono ad Antoine il testamento. Lo fanno con modi violenti:sono convinti che Antoine l'abbia fatto sparire per impossessarsi del "malloppo". Il giorno del funerale, mentre moltissimi dei commercianti delle Halles partecipano all'evento con affetto sincero,i tre fratelli si comportano da estranei e non aspettano altro che lasciarsi per sempre. La famiglia,per Simenon,ancora una volta non è che "un nido di vipere".PS:sono andata anni fa nei luoghi dove sorgevano un tempo le Halles.Vi ho trovato l'orrendo Centre Pompidou.
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