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venerdì 20 febbraio 2026

"Iniziò con un bacio, finì con un delitto"di Derek Smith, I Bassotti n 199


Non si sa molto della vita di Derek Smith.Si sa che è nato a Lambert,un sobborgo di Londra, Nel 1926 e ha vissuto tutta la vita accanto alla madre nella casa di famiglia.Essendo di costituzione fragile,dopo la II Seconda Guerra Mondiale,ha sofferto di un'infezione polmonare per cui e' stato per molto tempo in sanatorio.Per questo,potendo contare per vivere su un sussidio d'invalidità, non ha mai lavorato( e non si è mai sposato ?).E' morto nel 2002. Ci ha lasciato tra l'altro due romanzi amatissimi dai grandi esperti della "chambre close" come Adey, Lacourbe e Greene-il biografo del Maestro per eccellenza del sottogenere J.D.Carr-.Il primo "Whistle-up the devil"(tradotto da noi con il titolo "L'enigma della camera impenetrabile" *) è del 1953,il secondo dello stesso periodo "Come to Paddington Fair" per Polillo editore è divenuto "Iniziò con un bacio,finì con un delitto".Il primo ebbe una tiratura limitata e non piacque molto,il secondo fu pubblicato nel 1997 grazie ad un collezionista giapponese, che lo considerava un capolavoro. Aveva ragione? Credo proprio di sì. In questo mystery però l'autore non affronta il tema della camera chiusa,bensì quello altrettanto difficile del "delitto impossibile".Il fil rouge che lega entrambi i romanzi è la figura del detective dilettante Algy Lawrence, che fa da spalla dell'ispettore Castle di S.Y.______________________________________________________________________________________________ Siamo al Janus Theatre**.Nelle poltroncine della prima fila siedono,in virtù di un invito misterioso, Castle ed Argy.Vicino a loro in un palco a destra sta un uomo dagli occhi infossati, gli zigomi sporgenti e un ghigno crudele. In lui il giovane Lawrence riconosce Richard Marven, un modesto impiegato divenuto un ladro-e finito in galera-per l'amore della bellissima Lesley Barre.Sul palcoscenico si recita il dramma di Henry Windsor "Trofeo finale".Ne sono protagonisti Lesley Christopher e Michael Trent.Tutto fila liscio fino al terzo atto, quando in una scena molto drammatica(mi accorgo che fare la sinossi di questo poliziesco si sta rivelando anch'essa "impossibile"..)Trent spara al cuore della Christopher. Lei cade mentre sul petto le si allarga una macchia di sangue.La pistola che Trent tiene in pugno dovrebbe essere caricata a salve,ma non è così.Qualcuno ha sparato e ucciso. Chi? Marven o Trent? O il direttore di scena o la sostituta di Christopher,la dolce Penny?. Castle indaga torchiando tutti-attori e lavoranti-in modo ossessivo, Argy ha gli "occhi sonnolenti", ma scopre tutti gli intrighi amorosi ed erotici del cast( e non solo).La soluzione del delitto impossibile arriva alle ultime pagine:è così perfetta da lasciare attonito il lettore. Grande,grande,grande!. * cfr "L'Oeil de Lucien" 1918. **In un teatro sono ambientati molti polizieschi di dame Ngaio Marsh e il bellissimo " Il mistero di Cinecittà" di Augusto De Angelis ,Palmina n 260. PS : il titolo italiano dice molto.

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