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venerdì 6 febbraio 2026

"Il proiettile numero 13"di Marcel Lanteaume- I Bassotti ,2025


Marcel Lanteaume nacque a Marsiglia nel 1902 e morì a Nizza nel 1988. Ebbe una vita rocambolesca specie durante il secondo conflitto mondiale in cui,dopo Dunquerke, finì arrestato dai Tedeschi finendo in un campo di concentramento in Germania. Fu lì che scrisse i suoi tre romanzi appartenenti al sottogenere "della camera chiusa"Essi non ebbero -giustamente-molto successo tanto che lo scrittore,prima di morire, ne bruciò i manoscritti.L'unico che è apparso in Italia grazie all'editore Polillo è " Il proiettile numero 13"(in francese"La trezième balle"). Lunedì 12 Novembre,Jacques Vital,giornalista del Lutèce, viene svegliato di buon mattino dal direttore del suo giornale che gli intima di recarsi in tutta fretta a Nancy, nel Grand Est della Francia,per raccontare l'omicidio di mr Eberhardt,ucciso con una pallottola al cuore da un uomo misterioso vestito di grigio. Sebbene il compito di indagare e trovare l'assassino venga affidato dal Primo Ministro al professore e criminologo di fama mr Richard(che accetta a malincuore perchè ancora traumatizzato dalla morte del suo unico figlio André),lo stesso individuo che ha ucciso a Digione, ucciderà poi sempre con una pallottola al cuore a Rennes,a Marsiglia,a Orleans, a Nantes,a Lione,a Tolosa,ad Arras. A Villemomble l'uomo in grigio spara il suo dodicesimo proiettile in una casa ermeticamente chiusa. A questo punto entrano in scena il famoso privè Bob Slowman e Grigor un russo mostruoso che assomiglia a Rasputin e che ha aiutato il serial killer. Dopo un difficile inseguimento Grigor viene acciuffato e nascosto in un bunker impenetrabile. La mattina dopo,quando Richard, Bob e il Comandante del forte Noyse-Le-Sec( i giornalisti e i militari)entrano nel bunker trovano il russo morto a causa di un proiettile al cuore."La trezième balle!!). E qui finisce la prima parte del romanzo. La seconda è molto confusa, se non incredibile. Si scopre infatti che tutti gli assassinati(meno il russo)erano scapoli o vedovi,che erano stati a Parigi nel trascorso mese di Maggio e che erano ...DALTONICI.(Non mi chiedete perchè dovevano esserlo. Non l'ho capito e/o l'autore non lo spiega in modo chiaro). Tornati tutti-Vital, Maryse ,nipote di Richard,lo stesso professore e tutti i reporter al seguito- nella Capitale succedono altri eventi sanguinosi che hanno per protagonisti un'affittuaria,un pittore e un egiziano. Nella conferenza stampa finale cui prende parte anche il prof Richard Bob dà un'ennesima prova del suo talento investigativo e svela il volto dell'uomo in grigio.E qui Lanteume si supera. Il movente, legato alla scoperta del"l'arma che uccide e che risana"*, dà un tono assurdo a tutta la trama.La soluzione delle due camere chiuse è invece plausibile. * cfr "L'arma che uccide e che risana" di Dorrington, Romanzo Mensile 1918

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